Io ci sto fra i migranti a cura di Rosario Sardella

In queste pagine edite da Istos Edizioni. Rosario Sardella ha voluto porre la nostra attenzione su una problematica impossibile da non recepire da qualsiasi altra forma di divulgazione, ossia quella dell’Immigrazione.

io-ci-sto tra i migranti

Il momento storico che stiamo vivendo ruota attorno a questo fenomeno e quello che ne consegue: arrivano continue notizie di imbarcazioni di profughi sulle coste italiane, l’impossibilità di dare loro sostegno e cure primarie, uomini, donne e bambini che sfidano tutto pur di fuggire dalle realtà terribili dei loro paesi nella speranza di trovare l’America qui.

Ma molto spesso non è l’America che trovano ma un inferno ben confezionato che cela altro malessere: Rosario Sardella descrive la sua esperienza di volontario presso Io ci sto nella zona dell’entroterra foggiano dove, durante i mesi estivi, gli immigrati vengono “adoperati” come forza-lavoro nei campi per la raccolta dei pomodori. È un sistema di sfruttamento ben pensato  che oltrepassa qualsiasi diritto umano e verso cui nessuno sembra voler tendere una mano, questo perché alla base vi sono molte forze in gioco a cui conviene che le cose restino immutate.

C’è un’economia malata che fa resistenza al cambiamento. Se sei ricco non la vedi o fai finta di non vederla; se sei povero rischi di individuare un capro espiatorio proprio in loro, nel diverso.

Si tratta di una realtà devastante, non sembra neanche di trovarci nel 2017 per il degrado e il livello di meschinità di talune persone che sono volte soltanto al profitto, il diario ne esprime la denuncia in modo forte e diretto.

Difficile mettersi di fronte ad una realtà che fa male e raccontarla per come è e per come vorremmo che fosse.

Ciò che mi ha molto colpito è stato il modo in cui Rosario Sardella ci riporta quest’esperienza: ho percepito il suo forte coinvolgimento, l’attaccamento a tutte le persone conosciute con cui ha condiviso racconti, battute, esperienze di vita. Ma dopo questi attimi vi è l’incapacità di riprendere la strada della quotidianità dopo aver visto tante cose che non vanno come dovrebbero.

Sono stato ad Io ci sto e sto tornando a casa con la consapevolezza che essere vivi richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

In quanti possono vantarsi di aver raggiunto la felicità, di essersi sentiti stanchi e appagati durante un’esperienza del genere? Rosario Sardella ha fatto molto di più che documentare un’infinitesima parte delle conseguenze dell’immigrazione: ci insegna ad avere coscienza di noi e del mondo circostante, ad abbattere le frontiere che ci fanno stare al sicuro mentre il resto del mondo sanguina.

Ricordo tutte le mattine in cui mi sono svegliato alle 8 e tutte le sere in cui sono andato a letto stanco morto, ma sempre con il cuore pieno di gioia.

Vi lascio con questa frase che abbraccia il pensiero generale di questo diario:

Bellezza è scegliere di abbattere i muri e di costruire i ponti, insieme.

Irene Cambriglia

Annunci

“La stella rossa di Ivan. Un ragazzo incontra la Rivoluzione russa” di Janna Carioli e Otto Gabos

Per la collana “Rivoluzioni” di LibriVolanti, appositamente creata per rivolgersi ad un pubblico più giovane, la Istos Edizioni ha proposto quest’anno La stella rossa di Ivan. Un ragazzo incontra la Rivoluzione russa, realizzato da Janna Carioli e Otto Gabos, per il centenario dalla famosa rivoluzione d’ottobre scatenatasi in Russia nel 1917.

dav

L’idea di fondo dell’opera, e della collana in generale, è quella di sensibilizzare il pubblico giovane ad eventi importanti che hanno cambiato il corso della storia, nel caso specifico alla caduta degli zar e all’alba di una nuova linea di pensiero attraverso Lenin e pochi anni dopo Stalin.

Osserviamo l’intera vicenda dagli occhi di un ragazzino, Ivan, strappato ai suoi affetti troppo presto per avere la possibilità di essere qualcuno nella vita.

Presto, vai. E non voltarti mai indietro. La tua strada è davanti a te.

Affronterà molte difficoltà, imparando a cavarsela da solo e capendo quali pensieri muovono il mondo: termini come “zar”, “operaio”, “compagno” che prima aveva semplicemente sentito pronunciare in casa, ora assumono una connotazione ben precisa. Capirà che sono gli uomini, ed essi solo, ad avere il pieno potere delle proprie azioni, a far sì che ci siano dei cambiamenti soltanto se questi sono davvero voluti. Il 25 ottobre 1917, dopo anni di tentativi falliti, le donne scioperano per loro stesse, per i ritmi estenuanti di lavoro, che lavoro non è mai stato ma una schiavitù a cui nessuno osava opporsi.

“Compagno”. Che strano sapore aveva quella parola. Era meno di fratello, ma era più di amico. Compagno era qualcuno con cui fare della strada assieme.

Tutti scendono per le strade, tutti vogliono il cambiamento, lo PRETENDONO, non accettano più di lavorare quasi 15 ore al giorno per ricevere una paga che non copre neanche le spese necessarie.

Ivan abbraccia questa causa perché comprende che ne va del suo futuro e di quello di milioni di persone, dicendo testualmente:

“Voglio fare anche io la rivoluzione.

E come?

Difendendo la libertà di esprimere le proprie idee. Tutte le idee.”

I dialoghi sono essenziali ma vanno dritti al punto, coinvolgendo il lettore che assiste Ivan quasi come fosse un compagno di viaggio; questa sensazione è ulteriormente incrementata dalla resa dei disegni, anch’essi essenziali ma toccanti e incisivi: mi sono emozionata tantissimo nell’osservare la vignetta della madre di Ivan che vede partire il proprio figlio.

dav

Credo che questa collana abbia un grandissimo potenziale perché ha la possibilità di sensibilizzare le menti dei più giovani, non molto propensi ad avvicinarsi da sé a taluni argomenti.

Consiglio tantissimo la lettura anche a chi è più “adulto” e resto in attesa di altre opere di questo tipo!

Irene Cambriglia

PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA NAZIONALE DEL LIBRO “LESS”, IL NUOVO GIALLO DI LIONELLO MASSOBRIO EDITO DA ISTOS EDIZIONI

lionello massobrio (1)Mercoledì 11 ottobre alla Libreria Feltrinelli di Pisa in Corso Italia, si terrà la presentazione del nuovo giallo di Lionello Massobrio (regista e scrittore edito anche da Sellerio), “Less”, pubblicato appunto dalla Istos Edizioni.

All’evento saranno presenti, oltre allo scrittore Massobrio, anche il curatore della collana Centopagine, Renzo Zucchini. e Carlo Scorrano, direttore del gruppo editoriale Istos, che dialogheranno insieme allo scrittore a proposito di “Less” e dei retroscena che hanno portato alla pubblicazione dell’opera.

“Less”, ultimo nato della collana Centopagine, è un racconto ricco di pathos e sentimento, un giallo colmo di tenerezza e colpi di scena.

copertina_lessIl protagonista del romanzo Peter Sandrose, scrittore e conduttore radiofonico si ritrova suo malgrado a essere testimone di un evento che condizionerà il resto della sua esistenza: una sera incontra  una donna nera, con un pancione da nono mese e una bambina per mano. La donna lascia la bambina e si fa esplodere in una vampata giallo arancio che non lascia scampo. Less, questo il nome della piccola, si rifugia sotto la mantellina da pioggia di Peter, subito eletto a suo daddy. Prende da qui inizio la vicenda: chi è l’omicida, chi sono le vittime e soprattutto, chi è la bambina? Con un linguaggio asciutto e ricco di dialoghi l’autore ci guida all’interno di questo giallo dal finale imprevedibile e lo fa prevalentemente attraverso il confronto serrato e originalissimo tra un padre e una figlia che provengono da due mondi profondamente diversi e che si sono scelti prima ancora di conoscersi.

 La collana Centopagine, di cui “Less” fa parte, vuole uscire dagli schemi. Ogni romanzo è di cento pagine: narrazioni troppo brevi per essere romanzo d’appendice e troppo lunghe per rientrare nella categoria del racconto da antologia.

 

 

 

Scalzi al Polo Nord di Alessio Moretti

Il piacere di una buona lettura passa, questa volta, attraverso la Istos Edizioni che ringraziamo tanto per la gentile attenzione riservataci: il libro in questione è Scalzi al Polo Nord di Alessio Moretti.

dav

La vicenda ruota attorno a sei ragazzi che per motivi differenti sono “costretti” ad una convivenza che cambierà tutti i presupposti delle loro vite: Alberigo, la voce narrante, è un ragazzo toscano iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Pisa che decide di lasciare la sua casa di paese dove vive coi genitori per intraprendere una vita fatta di maggiori responsabilità. Nella nuova dimora conosce John, il cosiddetto ragazzo spiritoso, irriverente e di buon cuore che trascorre la maggior parte del tempo a fare baldoria; Marcello e Claudio, due gemelli di Catania, molto tranquilli e introversi; Anna, ragazza torinese di buona famiglia con una grande passione per la danza; e infine Sandrine, una francesina piuttosto strana che darà non pochi problemi al gruppo.

Tutti loro affrontano problemi molto seri che sono dettati sicuramente dall’età e dalle poche esperienze affrontate ma capiranno nel corso della convivenza che il loro punto di forza è l’UNIONE: eccetto Sandrine che sarà sempre motivo di discordia nel gruppo, gli altri cinque ragazzi affronteranno a più riprese le difficoltà economiche, l’insofferenza nei confronti dei genitori, l’inadeguatezza di chi non sa come rapportarsi con il prossimo e si rifugia nel cibo o nelle manie dell’igiene. Alberigo si lascerà condizionare dall’infatuazione per Sandrine, credendo di star costruendo qualcosa di più con lei; inoltre, per farsi accettare dai colleghi dell’università, fingerà di essere del gruppetto bevendo e fumando canne ma quello che pensa è sempre agli antipodi di ciò che poi fa. Questo dissidio interiore si risolverà in maniera comica e surreale poiché vi saranno tanti colpi di scena e situazioni estreme.

Il libro riesce a coinvolgere e intrattenere il lettore, soprattutto grazie all’espediente del protagonista in qualità di voce narrante: soffriremo, rideremo, ci stupiremo assieme a lui di tutte le cose che accadono e saremo parte della logica di Alberigo sull’andare scalzi al Polo Nord.

Molto spesso si è abituati a vedere tutto nero quando accade qualcosa che turba la normalità del quotidiano: la teoria di Alberigo aiuta a vedere il negativo del negativo non accorgendosi di star già pensando in positivo. Sembra contorto ma fidatevi che è molto più semplice di quello che si pensa e penso aiuti molto.

Consiglio la lettura!

Mai piegarsi al fato contrario. Mai cedere alle debolezze. Mirare sempre all’orizzonte lontano e intangibile.

Irene Cambriglia

Istos Edizioni: Novità autunno 2017

LA RIVOLUZIONE RUSSA? INIZIA A SETTEMBRE!

Janna Carioli-Otto Gabos La Stella rossa di Ivan

Collana Rivoluzioni

Il libro sarà presentato in anteprima a PordenoneLegge 2017 (13-17 settembre).

È a settembre che la Rivoluzione di ottobre muove i suoi passi. E lo fa con un romanzo di formazione indirizzato ai ragazzi di rara potenza. Scritto da Janna Carioli e illustrato da Otto Gabos, due autori di prima grandezza, La stella rossa di Ivan narra di come le idee della rivoluzione d’Ottobre arrivino nei villaggi più sperduti e spronino Ivan, giovane figlio di contadini, a fuggire da casa.

Sul treno che lo porta verso la capitale, oltre a Nina, una ragazzina ebrea la cui famiglia è stata sterminata in un pogrom delle Guardie Bianche, incontra un marinaio dell’Aurora che ha partecipato ai giorni convulsi dell’assalto al Palazzo d’Inverno. Giunto a Mosca, incrocia Lenin e Stalin. Ma non sono loro a fargli comprendere il senso del cambiamento portato dalla Rivoluzione.

Sono invece le voci di artisti come Majakoskji, Pasternak, Eisenstein, Rodcenko a cambiarlo nel profondo e a fargli scoprire, dentro di sé, cosa significhi essere davvero rivoluzionari.

Janna Carioli vive a Bologna. È autrice di programmi televisivi e insegna sceneggiatura a Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli. I suoi libri per ragazzi (una quarantina, a oggi) hanno ricevuto numerosi premi e sono stati tradotti in diverse lingue.

Le sue opere sono state inserite più volte in “The White Ravens”, la selezione di letteratura per l’infanzia che ogni anno segnala buone letture a livello internazionale.

Otto Gabos, nato a Cagliari, vive a Bologna dove insegna Arte del Fumetto e Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti. Ha fatto parte dei principali movimenti del fumetto e ha collaborato, anche come redattore, con diverse riviste tra cui Mondo Naif e Fuego, di sui è stato co-fondatore. Ha pubblicato tanti romanzi grafici, fra cui il recente Il viaggiatore distante. Atlantica (Coconino press Fandango). Nella collana Rivoluzioni ha un ruolo importantissimo: quello di raccontare, con le immagini, le storie.

 

A OTTOBRE le uscite saranno:

CON I MIGRANTI, FRA I MIGRANTI

Abdelfetah Mohamed Le cicogne nere. Hidma, la mia fuga

Collana Agorà

In lingua tigrina Hidma significa “la fuga” e in questo romanzo autobiografico diventa la metafora del viaggio intrapreso da migliaia di persone, che abbandonano l’Africa in cerca di una nuova speranza di vita.

Abdelfetah, giovane attivista eritreo, partecipa alle operazioni di recupero di migranti nel Mediterraneo sulle navi delle Organizzazioni non governative e si rivede negli occhi di uomini e donne del suo stesso continente, che come lui hanno intrapreso la fuga dal loro Paese d’origine.

Abdelfetah Mohamed è nato nel campo profughi di Wadshari (Sudan) durante la colonizzazione etiope. Ha vissuto per diversi anni tra l’Eritrea e il Sudan, prima di intraprendere il viaggio verso l’Europa, attraversando il Sahara per giungere fino in Libia. Oggi lavora come mediatore culturale in Sicilia e partecipa alle operazioni di recupero dei migranti nel Mediterraneo, collaborando con diverse Organizzazioni non governative.

Saul Caia è un giornalista siracusano, che ha vissuto alcuni anni all’estero prima di rientrare in Sicilia per raccontare la sua terra ricca di contraddizioni. Realizza video-inchieste, si occupa anche di cronaca e mafia. Collabora con Il Fatto Quotidiano, suoi lavori sono stati pubblicati sul Corriere, La Repubblica e mensili di approfondimento. Ha ricevuto diversi riconoscimenti.

 

NELLA SEZIONE ARTISTICA TROVEREMO:

 

Andrea Dei   Giorgio Morandi. I giorni di Grizzana

Collana Le voci dell’arte

Giorgio-Morandi

1943, Grizzana. Giorgio Morandi, sollevando la testa dal suo cavalletto si accorge che quell’uomo, quella presenza discreta, che lo ha accompagnato negli ultimi tempi, lo sta salutando per l’ultima volta con lo sguardo. I due non si sono mai incontrati, non si sono mai parlati, eppure, in quel silenzio denso e profondo, risuona l’amore e il rispetto per l’arte in grado di lacerare il velo tragico della guerra, che incombe sullo sfondo.

  1. Morandi torna per l’ultima volta a Grizzana. Quell’episodio lontano venti anni torna a bussare alla porta dei ricordi. Si riapre un’antica ferita, un segreto taciuto e nascosto per tutto quel tempo, eppure da sempre sotto gli occhi di tutti, è custodito in una piccola tazzina bianca, fragile, ritratta dentro una natura morta.

Andrea Dei è lo pseudonimo di un apprezzato storico dell’arte fiorentino, autore di importanti contributi su riviste e cataloghi del settore.

 

Nicolò Borile Escher. C’era una volta un illusionista

Collana LibrARTE

Una storia dentro la storia accompagna i bambini dai 7 ai 10 anni lungo il percorso artistico di M.C. Escher fino al cuore pulsante della sua arte, alla sua volontà di meravigliare. Ma è il tema del gioco interattivo ad attraversare tutto il libro per far sì che esso possa diventare un valido supporto per laboratori didattici e sperimentali attraverso la comprensione dell’opera di Escher. Anche per questo, inseparabili compagni di viaggio della narrazione, qui sono le creature fantastiche di Maddalena Cauraro, nascoste nei quadri o in luoghi inaspettati.

Nicolò Borile è nato nel 1986 a Padova. Si è laureato in Chimica Fisica all’Univesità di Pisa e ha svolto parte degli studi in Olanda, la patria di Escher. Ma è durante gli studi classici delle superiori che è nata la passione per la scrittura e per il teatro. Alla nascita dei suoi figli l’interesse si è allargato alla letteratura per l’infanzia, in particolare le fiabe folkloristiche tradizionali e i racconti in rima di varie nazionalità. Dal 2016 studia l’approccio steineriano allo sviluppo dei bambini nel primo e nel secondo settennio di vita.

Maddalena Cauraro è laureata in antropologia. Come illustratrice ha partecipato a vari concorsi (Bologna, Pasiano, Chioggia, Giovane Grafica Italiana). Espone a Sarmede e alla Fiera del libro di Torino nel 2008 e 2009, tramite il concorso promosso da Accademia Pictor. Nell’estate del 2009 acquisisce il Master in illustrazione per l’editoria di Macerata, mentre nel 2010 viene selezionata al Terzo concorso CJ Books Picture Award in Corea. Collabora con diverse realtà nazionali, enti e associazioni con lavori di grafica e illustrazioni.

 

Ugo Di Tullio e Arianna Pera, Giulia Bonuccelli, Giulia Gidi La nuova Dolce vita

Collana Promovie

 

  1. Nelle sale italiane esce uno dei film più iconici del cinema: La dolce vita, di Federico Fellini. Una definizione tagliente e a tratti grottesca dello star system italiano negli anni del boom. Sfarzo, eccessi, trasgressioni: l’illustrazione di un mondo dorato che prende forma secondo le regole di un’affollata Babele del lusso, dove anche “una mondina diventata contessa può telefonare a un monsignore amico del Papa perché le faccia riabbracciare il suo ex amante pittore comunista”, per citare una delle frasi più celebri dello storico Antonello Trombadori. Uno stile di vita lontano dalla quotidianità, ma agognato da tutti e che dagli anni 70, in modo particolare dagli anni 90, ha superato i limiti dell’universo cinematografico, trasformandosi in un mondo sempre più fluido, permeabile, capace di inglobare non solo attori e attrici, ma anche opinionisti, webstar, fashion blogger.

 

A novembre, invece, troveremo:

Henryk Grynberg I bambini di Sion. Il viaggio più lungo

Collana Nadir. Romanzi dal mondo

Ne I bambini di Sion, Henryk Grynberg ricostruisce la dolorosa storia dei bambini ebrei polacchi , vittime indifese e in balia di ogni evento, durante il periodo bellico. Bambini finiti nei gulag russi, dove letteralmente hanno i perduto l’infanzia. Solo nel 1941 i piccoli vengono liberati e portati in Palestina, dove per tutti diventano “i bambini di Sion”.

Henryk Grynberg, è romanziere, drammaturgo e saggista polacco, vincitore di numerosi premi letterari e autore di oltre venti libri, conosciuto, stimato e tradotto in tutto il mondo. È da sempre il cronista delle tragiche sorti degli ebrei polacchi.

 

NUOVA COLLANA dedicata alla divulgazione scientifica per ragazzi:

Gloria Spandre e Marco M. Massai/Tuono Pettinato e Alice Milani Comparetti I racconti del prof. Henry

Collana A Spasso con la scienza

La Fisica e la Medicina sono legate dai contributi fondamentali che l’una ha dato all’altra. In particolare dalla fine dell’Ottocento per giungere a noi, all’oggi. Sono questi legami che il libro vuole raccontare ai ragazzi, cercando di spiegare, con sufficiente rigore scientifico, i fenomeni fisici alla base delle molte tecniche diagnostiche e terapeutiche ormai diffuse nella cultura popolare.

Il testo è inframezzato da un ricco corredo di fumetti al fine di rendere la lettura, più chiara, accattivante e leggera.

Gloria Spandre e Marco M. Massai sono Ricercatori in Fisica delle Particelle elementari. Autori di centinaia di articoli scienti fici, hanno una pluridecennale esperienza nella Ricerca, avendo partecipato a numerosi esperimenti in vari laboratori italiani ed europei, e nella Didattica della Fisica. Da alcuni anni si sono dedicati anche alla divulgazione scientifica con diverse modalità: mostre, articoli, seminari. Questa è la loro terza prova editoriale.

Tuono Pettinato è uno degli autori a fumetti più interessanti attivi sulla scena italiana. Molti i titoli che portano la sua firma e che propongono il suo tratto ironico e stralunato. Alice Milani Comparetti è una giovane illustratrice e fumettista con alle spalle già grandi riconoscimenti per il suo lavoro fresco e innovativo.

Sono in programma tantissime uscite e non vediamo l’ora di poterle leggere!