IN CAMMINO VERSO COMPOSTELA di Beatrice Masci

Cari lettori, per voi una segnalazione di una nuova uscita, edita da Montag edizioni, su un argomento molto interessante, discusso e misterioso, il Cammino di Santiago. Vi lascio la scheda per le informazioni.

sant.jpgTitolo: In cammino verso Compostela

Autore: Beatrice Masci

Editore: Montag (Le Fenici)

Pagine: 67

Prezzo: € 12 (copertina flessibile)

TRAMA

Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Un cammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia e arguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con una vera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un’alternanza di sorrisi e riflessioni che faranno “bere” al lettore il racconto di un cammino in cui si “annullano le differenze e si arriva all’essenziale”.

L’AUTORE

Beatrice Masci è nata nel 1963 in Umbria, nel piccolo paese di San Vito. Insegnante per dieci anni, ha poi scoperto la sua vera vocazione dedicandosi al giornalismo e alla scrittura. In cammino verso Compostela è il suo secondo romanzo: ha infatti recentemente esordito nel mondo della letteratura con il libro Vado a vivere in campagna: istruzioni per l’uso, Edizioni Thyrus.

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Novità in uscita: marzo 2018

Oggi voglio parlarvi di quelle che considero le uscite editoriali più interessanti di marzo. Ho scelto i dieci titoli che mi hanno incuriosita maggiormente. Spero vi piacciano.

Bao Publishing:

Un romantico a Milano di Sergio Gerasi

Sergio Gerasi, disegnatore in forze su Dylan Dog e Mercurio Loi di Sergio Bonelli Editore, torna al romanzo grafico intimista con la storia di un illustratore stanco e privo di ispirazione, che discorre nei bar di Milano con i fantasmi di Alda Merini, Dino Buzzati e Piero Manzoni e cerca la propria dimensione dopo aver accarezzato un successo che gli si è rivelato come effimero e non appagante. Una lettera d’amore alla Milano della case di ringhiera e delle architetture improbabili, dei caffè e delle librerie. Un racconto dolce, toccante, degno di un Boris Vian meneghino in vena di confidenze sussurrate all’orecchio del lettore. Un cartonato sontuoso e dipinto in modo straordinario, che lascerà a bocca aperta chiunque lo sfoglierà.

Indomite di Pénélope Bagieu

Primo di due volumi, Indomite di Pénélope Bagieu in Francia ha venduto 250.000 copie in un anno. Vi si raccontano le vite di donne straordinarie, come l’attrice Margaret Hamilton, Lozen, sciamana nativa americana di metà Ottocento o Joséphine Baker, “ballerina  partigiana, madre di famiglia”. Il tratto ironico e delicato della Bagieu restituisce le vite e le imprese di queste donne al lettore con una freschezza e una forza narrativa incredibili. In libreria subito prima dell’8 marzo.

Big Sur:

Perché non sono femminista di Jessa Crispin
Prezzo: 16.50 €
133 pagine

Negli ultimi anni assistiamo sempre più di frequente al fenomeno di attrici, cantanti e celebrità che proclamano la loro adesione al femminismo; contemporaneamente, sui social network e sui mass media sono sempre più all’ordine del giorno gli scandali legati alle molestie e le campagne contro i comportamenti sessisti. Ma qual è esattamente la natura di questo «femminismo» che tanto spesso viene chiamato in causa? Davvero basta condannare gli abusi sessuali e credere nel semplice principio che le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, per potersi dichiarare femministe?Questo pamphlet agguerrito e provocatorio ci mostra come il femminismo moderno, nel suo sforzo di essere il più inclusivo e universale possibile, abbia perso la sua carica rivoluzionaria, la capacità di legare la lotta per l’emancipazione femminile a una più ampia battaglia per il rovesciamento dello status quo, e come dietro il cosiddetto girl power si celi in realtà l’accettazione degli stessi valori del sistema patriarcale che crea l’ingiustizia e le disuguaglianze: il denaro, il potere, la sopraffazione del più debole in nome della realizzazione di sé.Recuperando le teorie del femminismo del Novecento, Perché non sono femminista tenta invece di immaginare nuovi valori e nuove pratiche per costruire un progetto completamente diverso, insieme collettivo e radicale: «una rivoluzione totale in cui alle donne non sia semplicemente permesso di partecipare al mondo come già è, ma in cui siano parte attiva nel riformarlo».

Vite istantanee di Andrés Neuman
Prezzo: 14.00 €
160 pagine

Un’adolescente osserva le vite altrui chiedendosi perché sembrino sempre così interessanti mentre a lei non accade mai nulla; due innamorati si scrivono lettere inventandosi vite parallele fatte di successi ed episodi memorabili, senza mai confessarsi i reciproci sentimenti; il vecchio Arístides si trova a fare i conti con una vita in cui non ha mai avuto tempo per nessuno, nemmeno per i propri figli; Kenzaburo decide di tentare la sorte mangiando un pesce letale ma delizioso; una figlia sogna di correre per mano insieme alla madre morta senza però riuscire ad afferrarla.Che raccontino addii, solitudini o semplicemente lo scorrere del tempo, in queste istantanee sulle vite degli altri Andrés Neuman ferma l’immagine su momenti decisivi nelle esistenze dei suoi personaggi. Con una prosa che dimostra una sensualità e un tatto fuori dal comune, in queste storie l’autore riflette sulla fugacità del tempo e su come, nel quotidiano, le cose più evidenti solo raramente saltano davvero agli occhi.Dopo il successo delle Cose che non facciamo, Neuman torna in libreria con una nuova raccolta di racconti selezionata appositamente per i lettori italiani, in cui riunisce il meglio delle sue prose brevi, dimostrando ancora una volta di avere il talento dei grandi nomi.

Silvi e la notte oscura di Federico Falco
Prezzo: 16.50 €
170 pagine

Tra le montagne, nei boschi o nel mezzo di un pomeriggio assonnato, i personaggi che animano questi racconti di Federico Falco si espongono alle intemperie della vita. C’è il re delle lepri, un eremita che passa i suoi giorni nascosto sulle alture e fatica a confrontarsi con la società che ha abbandonato. Silvi, un’adolescente in subbuglio, che ha bisogno di disfarsi della propria fede per comprendere l’inquietudine che la spinge a ribellarsi. Víctor Bagiardelli, il più grande progettista di cimiteri al mondo, che trova il luogo ideale per il suo capolavoro, sulla collina di un villaggio sconosciuto. Mabel e suo padre che, dopo aver vissuto per anni in una pineta, devono abbandonare la propria casa perché ben presto le motoseghe la faranno finita anche con loro. E la signora Kim, che in mezzo a una tormenta di neve crede di capire cosa voleva dirgli suo marito in quel sogno così strano.Falco reinterpreta il racconto in cinque testi in cui il paesaggio ha un ruolo fondamentale: il risultato è un ecosistema di personaggi solitari, una raccolta di storie cristalline e avvolgenti, che colpiscono il lettore al punto da far sentire il loro effetto a lungo dopo la lettura.

Feltrinelli:

Continuare di Laurent Mauvignier

Sybille, a cui la giovinezza prometteva un avvenire brillante, ha visto la sua vita disfarsi sotto i suoi occhi. Come è arrivata a quel punto? Come ha potuto lasciarsi sfilare la vita dalle mani? Se pensa di aver sbagliato tutto fino a oggi, è invece decisa a impedire a suo figlio Samuel di sprofondare senza tentare nulla.Ha il folle progetto di partire qualche mese con lui a cavallo sulle montagne del Kirghizistan, per salvare il figlio che sente ogni giorno più lontano, e forse per ritrovare il filo della propria storia.

176 pagine

Prezzo: 16 euro

Einaudi:

Una vita da libraio di Shaun Bythell

Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o menoDal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l’anticipo dell’edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.«Stavo uscendo dalla cucina con la mia tazza di tè quando un tizio in giacca da lavoro e pantaloni di poliestere una spanna piú corti del normale mi è rovinato addosso e me l’ha quasi fatta cadere.- È mai morto nessuno qui? – mi ha chiesto poi. – Nessuno ci ha ancora lasciato le penne cadendo da una scaletta?- Non ancora, – gli ho risposto, – ma speravo proprio che oggi fosse il gran giorno».

384 pagine

Prezzo: 19 euro

Un’Odissea di Daniel Mendelsohn

Quando Daniel Mendelsohn consente al padre Jay di seguire il suo seminario sull’Odissea, non conosce la portata del viaggio che insieme stanno per compiere. Settimana dopo settimana, il matematico ottantunenne prende posto fra le matricole del corso e, armato del suo impaziente rigore etico-scientifico, sfida gli insegnamenti dell’illustre classicista, suo figlio. A semestre concluso, poi, il loro viaggio prosegue oltre le mura dell’aula, in un’improbabile crociera a tema sulla via di Itaca. Daniel si scopre ora Telemaco, sulle tracce di un padre sconosciuto e inarrivabile, ora Odisseo, alle prese con la fragilità del decrepito Laerte. Ne nasce un memoir raffinato e struggente che sa dare carne, sangue e pensiero all’universalità dei classici.Nel gennaio del 2011, al primo incontro del seminario sull’Odissea tenuto da suo figlio Daniel, mescolato alle matricole diciottenni siede Jay Mendelsohn, matematico e ricercatore scientifico all’epoca ottantunenne. «Sarà un incubo», pensa Daniel a fine mattinata, quando appare chiaro che Jay non si atterrà al ruolo di silenzioso uditore che aveva immaginato per lui. Il vecchio Mendelsohn è cresciuto nel Bronx ed era ragazzo durante la guerra. Detesta la debolezza e il raggiro, valuta le cose in base alla fatica per ottenerle e la sua sola fede è nelle scienze esatte. Non può non aver da ridire sulla figura di Odisseo, il polytropos, l’uomo dalle molte svolte, ma anche dai molti trucchi, lacrime, aiuti divini, donne. «Non capisco perché dovremmo considerarlo un grande erooooe», ripete Jay per lo stupore divertito degli studenti. Eppure, settimana dopo settimana, affronta le tre ore di viaggio da Long Island al Bard College per apprendere dalla voce di suo figlio delle Vacche del Sole e di Penelope e del nostos. E va oltre: quando Daniel, quasi per gioco, gli propone una crociera nel Mediterraneo che ripercorra i luoghi dell’epopea, Jay acconsente. Per Daniel è un’esperienza pregna di rivelazioni: per mano a suo padre capisce appieno lo sgomento dell’Ade; nei ricordi coniugali del vecchio genitore ritrova la forza dell’homophrosynē, il «pensare allo stesso modo», e in quell’uomo inaspettatamente tanto aperto e socievole, in classe come a bordo, non riconosce forse un Odisseo dalle molte svolte? Di certo è un Laerte, il cui corpo caduco presenterà il suo conto di lí a breve. «Ma la nostra odissea l’avevamo vissuta, – osserva Daniel prima che accada, – per la durata di un semestre avevamo navigato insieme, per cosí dire, attraverso quel testo, un testo che a me – e ai lettori con lui – sembrava sempre piú relativo al presente e meno al passato».

320 pagine

Prezzo: 20 euro

NN Editore:

Fiore frutto foglia fango di Sara Baume

“Tu non mi appartieni, Un occhio. Tu non mi appartieni e ho sbagliato a trattarti come se fossi mio. Tu appartieni alle colline ingannatrici, ai campi e ai fossi irrefrenabili, alle buche della foresta, alla linea dell’orizzonte, ai tassi. Le stagioni non mi appartengono, il mare non mi appartiene, il cielo non mi appartiene. È mia soltanto la casa di mio padre, e anche se cambiassi tornerei a essere quello di prima”

Ray, il protagonista di questo libro, è un uomo di quasi sessant’anni che vive, isolato da tutti, nella casa del padre, in una cittadina sulla costa irlandese. Un giorno, in un moto d’impulso, decide di adottare un cane impaurito, malandato e privo di un occhio. Con il suo nuovo compagno di vita, Ray riesce per la prima volta ad aprirsi, a scardinare la solitudine, in un dialogo serrato dove ripercorre la sua esistenza, dall’infanzia alla scomparsa misteriosa della madre. Quando Unocchio, però, azzanna un altro cane del paese, i due sono costretti alla fuga e si mettono in viaggio alla ri-cerca della libertà e della speranza. Con una musica composta di parole, colori, profumi ed emozioni, Sara Baume ci consegna un romanzo sull’amicizia tra un uomo e un cane, un’alleanza che si rinsalda giorno dopo giorno grazie a fiducia e compassione, in un inno ap-passionato alla stupefacente bellezza del mondo. Questo libro è per chi ama conversare con i personaggi dei suoi libri preferiti, per chi inventa parole strambe giocando a Scarabeo, per chi compone ogni giorno la lista delle cose da fare, e per chi si è liberato i polmoni da una caligine di tristezza e, gambe in spalla, ha deciso di andare a cercare l’odore dell’infinito. Sara Baume è nata nel Lancashire e cresciuta in Irlanda. I suoi racconti e saggi sono usciti sull’IrishTimes, sul Guardian e su Granta, e sono stati premiati con il Davy Byrnes Award, l’Hennessy New Irish Writing Award, e il Rooney Prize. fiore frutto foglia fango, il suo romanzo d’esordio, è stato finalista al Costa Award, al Guardian Award, al Desmond Elliott Prize e al Los Angeles Times Book Prize.

Traduzione di Ada Arduini

240 pagine

Prezzo: 18 euro

Come leoni di Brian Panowich

“Nessuno crede davvero che ci siano cose più importanti del denaro o dell’amore, finché non arriva il momento di sedere a capotavola: di riconoscere il potere. Ecco cosa sentiva Clayton su quella sedia: il potere”

La pace che regna su Bull Mountain, dopo che lo sceriffo Clayton Burroughs ha ucciso suo fratello Halford, è solo apparente: ora che la montagna e i suoi sentieri sono privi di padroni, molti altri fuorilegge attendono il momento giu-sto per prendere il controllo dei traffici di marijuana, whiskey e anfetamina, da decenni nelle mani dei Burroughs. Clayton, però, non si è ancora ripreso dalle ferite provocate dallo scontro a fuoco con l’agente federale Simon Holly, e non ha la forza di reagire. Nemmeno l’amata moglie Kate o il piccolo Eben riescono a scuoterlo dalla depressione. La lotta per il possesso di Bull Mountain è appena cominciata, e mette in pericolo la famiglia di Clayton. È Kate a render-sene conto, e a dover combattere con tutta se stessa per salvare la sua casa e la sua terra da un nemico spietato e inarrestabile. Il nuovo capitolo della saga di Bull Mountain è un romanzo denso, incalzante, dove i personaggi si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro scelte e a dover riconoscere, infine, che l’amore per le proprie radici può trasfor-marsi in un oscuro ricatto. Questo libro è per chi si è preso il pomeriggio libero per sedersi a leggere sotto un albero di magnolia, per chi non si preoccupa di uscire in pigiama a comprare il giornale, per chi si ostina a dare al prossimo l’occasione di sorprenderlo, e per chi ha trovato rifugio in un pensiero di riscatto ed è riuscito a vincere la paura.

Traduzione di Alfredo Colitto

272 pagine

Prezzo: 19 euro

Drinking at the movies di Julia Wertz

Ciao lettori!

Oggi voglio parlarvi di una della graphic novel più esilaranti che io abbia mai letto: Drinking at the movies, di Julia Wertz, edito da Eris Edizioni.
Il libro è del tutto autobiografico, infatti, Julia Wertz scrive della sua vita, in particolare del suo primo anno a New York.
A seguito della rottura con il suo ormai ex-fidanzato, del suo licenziamento e del ricovero di suo fratello che era in stato di overdose, la protagonista decide di tuffarsi nel vuoto e trasferire tutta la sua vita da San Francisco, dove è nata e cresciuta, a New York.

Julia ha vent’anni ed è una ragazza ostinata, autoironica, con molti sogni ma anche molti problemi che riversa nella vita, da cui vediamo, sempre presenti in ogni vignetta, il suo pessimismo e i troppi alcolici.

Rassegnata al gusto amaro della vita, Julia Wertz ci narra la sua sciagurata esistenza tramite mille sfortunati episodi molto divertenti. Ci racconta e ci mostra, infatti, tramite deliziose illustrazioni, la sua stanza carinissima in un buco d’appartamento, le sue assunzioni in lavori fantastici e i successivi licenziamenti.
Ma nel marasma non possiamo che sentirci parte di questa vita precaria, i suoi racconti non possiamo non sentirli anche un po’ nostri.

“Nonostante questa sia la mia storia è, è anche la storia di tutti coloro che se ne sono andati lontano da casa” (Julia Wertz, Drinking at the movies)

Tra una birra e l’altra, un episodio di gilmore girls e serate al cinema in solitudine, questo libro tratta temi ben più grandi, forse con leggerezza ed ironia ma mai con superficialità.
Alcool.
Droghe.
Problemi familiari.
Elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2008
!

La caparbietà di Julia e i suoi sogni verranno messi a dura prova.
Riuscirà, maturando, a portare a termine gli obiettivi prefissati? Lo scoprirete leggendo questo tanto bello quanto spassoso libro.

Linda Peotta

Di ferro e d’acciaio di Laura Pariani

Tutto era differente, prima, perfino il cielo. Quand’è che anche le libertà più semplici ci sono state tolte? Come facciamo a sopportare questo silenzio interminabile?

Lusine è l’operatrice H478. Il suo incarico è quello di sorvegliare il soggetto-23.017, una donna di nero vestita. Maria N si aggira per le strade di una città che ha perso gran parte delle sue connotazioni tradizionali con un’immagine che porta sempre al petto, l’immagine di suo figlio, di cui ha perso ogni traccia.

Di ferro e d'acciaio di Laura Pariani

Di ferro e d’acciaio di Laura Pariani è il primo romanzo che apre la collana CroceVia di NN Editore, che – come leggiamo nell’aletta – “è una serie di libri attorno al senso e al significato di alcune parole fondamentali nella nostra cultura e nella nostra storia. Sono parole antiche, che usiamo tutti i giorni, e che cerchiamo di addomesticare disabitandole di una parte del loro significato, che continua a riverberare come un’eco sommessa. A Laura Pariani abbiamo affidato la parola Passione“.

Ed è di passione che parla questo romanzo, la passione quasi carnale e viscerale che lega una madre a suo figlio, che la spinge a cercare risposte che nessuno è disposto a darle. È ostinazione a sfidare le regole imposte dall’alto, in un mondo che non ha più nulla di accogliente, che respinge il pensiero e le riflessioni personali in favore di ciò che deve esser fatto, di un senso del dovere calato sulla testa degli individui come una mannaia pronta ad essere usata.

Assieme a Lusine, assistiamo a questo disperato viaggio alla ricerca di Jesus, un ragazzo che ha osato opporsi al sistema e che per questo è stato punito. Ogni capitolo è scandito da un luogo o da una persona che hanno assistito alla triste vicenda di questa donna, che ha incontrato indifferenza (nel migliore dei casi) o addirittura disprezzo soltanto per aver tentato in ogni modo di ritrovare suo figlio.

Da contorno, una città divisa in zone, barriere che non possono essere superate e che stabiliscono cosa è e cosa non è consentito fare. Le notizie sono distorte, i giustiziati vengono condotti alla morte nella Caserma del Teschio, le persone anziane lasciate a marcire alla Torre del Tramonto Sereno. Per non soccombere alla realtà, gli individui sono assuefatti da pillole che agiscono sospendendo il pensiero e i ricordi. I tempòribus sono ormai finiti, la Storia è andata avanti e detta le sue regole spietate.

Ma Lusine non può non lasciarsi condizionare da Maria N, non può rimanere illesa. Neanche il lettore può. L’intero romanzo è pervaso da un senso di claustrofobia, incastrando chiunque si sia imbattuto in questa vicenda a volersi sottrarre al giogo del potere. Laura Pariani impregna ogni cosa di questo sapore amaro di ferro e d’acciaio, le parole, i volti, le strade. E l’unica via possibile per non soccombere è lasciar entrare la Speranza, lasciare uno spazio piccolissimo da cui possa entrare.

Giovanna Nappi

Merry Hall di Beverley Nichols

mavi.jpegSalve lettori, oggi vi propongo la recensione di un libro gentilmente inviatomi dalla Lindau, Merry Hall di Beverley Nichols.

Il libro è autobiografico e narra le vicende dello scrittore nel periodo in cui decide di trasferirsi ed acquistare una nuova casa. La scelta ricade sulla dimora vittoriana Merry Hall,preferita dall’autore soprattutto grazie al suo immenso giardino.

Fin dalle prime pagine infatti conosciamo l’amore spassionato del signor Nichols per i giardini e i fiori in generale e il libro in effetti non è altro che il racconto di come, da una situazione piuttosto disastrosa lasciata dai suoi precedenti proprietari, dopo anni di lavoro e cura dei minimi particolari, il giardino si trasformi e diventi ciò che l’autore ha sempre sognato.

Uno dei personaggi principali del libro è proprio il giardiniere Oldfield, che lavorava già lì da anni e che è restio a fidarsi all’inizio di questo nuovo proprietario così diverso dai precedenti, di cui tra l’altro continua a vederne anche i fantasmi!! Altri personaggi che compaiono nel libro sono Miss Emily legatissima al precedente proprietario e inorridita davanti a qualsiasi cambiamento venga apportato a Merry Hall, ma con una predilezione speciale per le verdure dell’orto e della legna da ardere che a Londra costano troppo! E ancora Miss Rose, creatrice di composizioni floreali da copertina, ma che non ama i fiori a detta del signor Nichols perché li maltratta per i suoi scopi e non li cura a dovere. E come dimenticare i suoi gatti Uno e Quattro che ne combinano sempre di tutti i colori?

Da come si evince dalla trama lo stile del libro è molto ironico e divertente con tanti siparietti che accompagnano la lettura, che altrimenti per una come me che non è esperta di fiori diventerebbe un po’ pesante. È una lettura davvero piacevole e da subito si capisce che l’autore ama molto più i fiori e i gatti che le persone e sulle donne soprattutto ha sempre da ridire, forse un tantino troppo!

Consiglio sicuramente la lettura agli amanti dei fiori e degli animali, ma anche a chi vuole rilassarsi e visitare una dimora vittoriana con il suo giardino e in tutte le stagioni lasciandosi trasportare dalle sensazioni dell’autore.

MariaVittoria Molitierno

L’arte dell’attesa di Andrea Köhler

Perché ogni attesa ha dentro di sé non soltanto l’angoscia e la mancanza, ma anche il momento di felicità del proprio annullamento, la possibilità di essere un presente senza coscienza.

Un pendolo tra l’ansia del futuro non ancora giunto e la godibilità del momento presente. Andrea Köhler parla in questi termini dell’attesa, nucleo centrale del libro L’arte dell’attesa, edito add editore.

Perché l’attesa possa essere raccontata, è necessario servirsi di contaminazioni vastissime: soltanto attingendo alla filosofia, alla scienza, alla letteratura, al cinema, alla musica, è possibile affrontare un discorso ad ampio respiro sull’argomento.

Veniamo quindi calati all’interno della psicologia umana, veniamo posti di fronte a scenari in cui non possiamo non esserci trovati innumerevoli volte.

Una delle attese più tipiche è l’attesa del proprio amante, che ha il gusto dell’angoscia, del dubbio incessante, delle domande senza risposta. Un’attesa che assume connotati femminili, soprattutto grazie a quella parte di letteratura che amiamo. Come non pensare a Madame Bovary e all’attesa della sua passione travolgente? O a Penelope e alla sua tela, che fa e disfa allo stesso modo in cui si fa e disfa il racconto del ritorno di Ulisse?

Se attesa vuol dire incertezza, vuol dire anche consapevolezza. L’incertezza che il nostro partner arriverà è la sine qua non per il nostro amore.

Io che amo sono sedentario, immobile, a disposizione, in attesa, sempre nello stesso posto, in giacenza, come un pacco in un angolo sperduto d’una stazione.

Raccontare l’attesa degli uomini è raccontare quei luoghi, o quei momenti, che li rappresentano. Una stazione desolata, un pomeriggio di afa meridionale. Tutti questi riferimenti sono così evocativi che provare a descriverli sarebbe un’impresa impossibile.

L’autore prosegue attraverso citazioni e intermezzi, che sono lì a testimoniare la nostra «sconfitta rispetto al tempo». Ma non soltanto. Se nello stato d’attesa ci ritroviamo come sospesi, d’altra parte ci sentiamo come appagati di qualcosa di cui non siamo entrati ancora in possesso. Quello di cui Köhler ci parla è quel senso di appagamento che crediamo di meritare quando aspettiamo. Un appagamento per la nostra pazienza, fatto – questo – che rivela moltissimo su di noi.

Oscillare tra molteplici stati d’animo è ciò che caratterizza chi aspetta, e ogni metafora apportata all’interno di questo saggio è una eccellente dimostrazione che ogni aspetto della vita è permeato dall’attesa.

Attraverso incipit letterari, fotogrammi di pellicole cinematografiche e racconti di miti e fiabe, Andrea Köhler ci riporta ad un momento che in quanto tale è e resterà sempre irripetibile, ma anche inconsistente, impalpabile.

Per la cura avuta nella scelta di ogni parola, per la sua struttura ossea, per i riferimenti noti e quelli scoperti leggendo, non posso non consigliarvi questo libro.

Giovanna Nappi

Novità in uscita: febbraio 2018

Cari lettori, vi proponiamo per questo mese di febbraio, alcuni consigli di titoli nuovi in uscita. Abbiamo selezionato ciò che ci intrigava ed interessava di più. Buona lettura!

Minimum Fax:

minimum 1La bastarda della Carolina- Dorothy Allison 

Ruth Anne Boatwright, per tutti Bone, dal padre ha ereditato solamente un certificato di nascita che la dichiara bastarda. A sorreggerla – in una cittadina del South Carolina segnata dalla povertà e dal degrado e in una famiglia nella quale amore, rabbia e prevaricazione fanno parte di un unico coacervo di sentimenti spesso incontrollati – è il disperato e dolcissimo rapporto che la lega alla madre, e che neanche le violenze subite dal patrigno riusciranno a spezzare. Ambientato negli anni Cinquanta, ricco di riferimenti autobiografici, il romanzo di Dorothy Allison racconta con un’intensità senza precedenti un mondo crudele e amorevole al contempo, nel quale la brutalità maschile e la resilienza delle donne, il desiderio di rivolta e la forza dei legami familiari coesistono in un intrico indissolubile.
Prezzo di copertina: 19, 00 

minimum 2Théodore e Dorothée – Alexandre Postel

Théodore e Dorothée sono, a modo loro, una coppia perfetta, a cominciare dai nomi di battesimo, uno l’anagramma dell’altro. Lui programmatore informatico, lei insegnante impegnata da anni in un’ambiziosa tesi di laurea su un politico francese, sono giovani, belli, progressisti, e soprattutto si amano profondamente, al punto di compiere il grande passo e prendere una casa insieme, a Parigi. Eppure, la loro vita è un continuo interrogarsi: qual è il modo migliore di divertirsi? Che cosa si deve mangiare, e che cosa no? Che cosa fare del proprio corpo, e quanto prendersene cura? A cosa consacrarsi? È più giusto fondare una famiglia, lavorare, oppure arricchire la schiera degli «indignati»?
In Théodore e Dorothée Alexandre Postel ci svela, con partecipe ironia, l’anatomia di una coppia e delle sue dinamiche, raccontando attraverso i suoi due protagonisti un’intera generazione in perenne attesa di una primavera che sembra sempre dietro l’angolo ma che non arriva mai.
Prezzo di copertina: 17,00 

Mondadori:

mondadori 1.jpgStorie della buonanotte per bambine ribelli 2 – a cura di Francesca Cavallo e Elena Favilli

C’erano una volta cento ragazze che hanno cambiato il mondo. Ora ce ne sono molte, molte di più! Con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo, Storie della buonanotte per bambine ribelli è diventato un movimento globale e un simbolo di libertà. Le autrici Francesca Cavallo ed Elena Favilli tornano con cento nuove, bellissime storie per ispirare le bambine – e i bambini – a sognare senza confini.
Beyoncé, Mary Shelley, J.K. Rowling, Beatrix Potter e Steffi Graf sono solo alcune delle 100 storie raccolte in Storie della buonanotte per bambine ribelli 2: 100 eroine, 100 favole, 100 esempi di coraggio per continuare a sognare in grande.
Prezzo di copertina: 19, 00 

mondadori 2Estate – Leonardo Colombati

“Cosa devo fare della mia vita? Io non lo so. Avevo tutto: una famiglia, i soldi, l’amore, il rispetto. E il Sea-Gull Hôtel des Étrangers. Non mi è rimasto più niente.” Jacopo D’Alverno è un quarantenne indeciso a tutto, che gestisce pigramente il vecchio albergo di famiglia senza voler prendere atto che certi fasti appartengono a un’altra epoca; fino al giorno in cui assiste impotente all’incendio che decreta la chiusura dell’hotel e lo costringe a fare i conti con se stesso. Abbandonato da moglie e figlia, vessato dalla compagnia di assicurazione, aggredito dai creditori, Jacopo affronta la sua débâcle esistenziale con l’aiuto di due improbabili compagni d’avventura: il suo molesto e irresistibile avvocato, anche lui neoscapolo costantemente in bilico tra euforia e disperazione; e Astrid, giornalista freelance e antica fiamma di gioventù che Jacopo accompagna controvoglia in Norvegia per seguire il processo a Anders Breivik. Narrato in prima persona, con un sapiente andirivieni nel tempo, il romanzo affronta con sguardo limpido il momento della crisi. .
Prezzo di copertina: 19,00 

NN Editore:

nn1Danze di guerra – Sherman Alexie
Al centro dei racconti e delle poesie di Danze di guerra ci sono uomini che, di fronte a una scelta che cambierà le loro vite, cercano la propria strada e una risposta alle paure dell’infanzia o ai dilemmi della maturità. Ogni storia parte da un errore, da un rimpianto o da un conflitto: un padre di famiglia che per legittima difesa uccide un giovane ladro, un figlio che ricorda con dolcezza e rancore il padre morto alcolizzato, un marito incapace di provare ancora desiderio per la bellissima moglie. Con una lingua poetica e una disincantata ironia, Sherman Alexie ci consegna un libro costruito come un mosaico, dove ogni tassello illumina il precario equilibrio di un’identità, quella dell’uomo di oggi, che rivela la sua natura sfuggente, insicura anche della propria forza, in costante ricerca di un’assoluzione per la propria dolorosa fragilità.
Prezzo di copertina: 18, 00 

Feltrinelli: 

feltriUn ragazzo normale – Lorenzo Marone

Mimì, dodici anni, occhiali, parlantina da sapientone e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karate Kid, abita in uno stabile del Vomero, a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l’anno in cui tutto cambia, Mimì si sta esercitando nella trasmissione del pensiero, architetta piani per riuscire a comprarsi un costume da Spiderman e cerca il modo di attaccare bottone con Viola convincendola a portare da mangiare a Morla, la tartaruga che vive sul grande balcone all’ultimo piano. Ma, soprattutto, conosce Giancarlo, il suo supereroe. Che, al posto della Batmobile, ha una Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. E che come armi ha un’agenda e una biro, con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, il giorno in cui il giovane giornalista verrà ucciso, e nel piccolo mondo circoscritto dello stabile del Vomero, Mimì diventa grande. E scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma il ricordo delle persone speciali e le loro piccole grandi azioni restano.
Prezzo di copertina: 16, 00  

Einaudi:

einaudiLe ricette della signora Tokue – Durian Sukegawa

Sentarō è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tōkyō, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentarō confeziona dorayaki – dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki – e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lí dopo la scuola. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile.. Finché all’improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un’anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentarō si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura an. Sublime.  Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione piú gloriosa che Sentarō ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l’anziana signora insegna a Sentarō i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magia: «Si tratta di osservare bene l’aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi».
Prezzo di copertina: 18, 00 

Eris edizioni: 

eris

Crawl Space – Jesse Jacobs

Daisy ha appena traslocato quando scopre un intero universo parallelo fatto di forme di vita insolite, sensazioni e colori accecanti all’interno della lavatrice della sua nuova casa. Quali conseguenze avrà la scelta di raccontare l’esistenza di questo mondo psichedelico alle compagne di scuola appena conosciute?

Prezzo di copertina: 15, 00 

LiberAria: 

COPERTINA_PECERE-01 solo fronte.JPGLa vita lontana – Paolo Pecere

“La vita lontana” ripercorre gli anni della crescita e della formazione di due fratelli gemelli, Marzio e Livio, abbandonati dal padre, Elio, dopo la loro nascita, per trasferirsi in India in un monastero jainista dove diventa figura autorevole per la comunità religiosa. La madre Dora, giovane insegnante precaria, voce del narrante del romanzo, cresce i gemelli completamente sola. Pur ispirata da ideali umanistici, in lei emerge la consapevolezza della miopia borghese che ha inquinato la sua vita. Il romanzo procede per spezzoni che restituiscono la disintegrazione della famiglia occidentale senza mai giudicare, stando dalla parte della speranza.
Prezzo di copertina: 16, 00  

 

Bao Publishing:

baoCurveball- Jeremy Sorese

Curveball è una storia d’amore, sullo sfondo di una guerra, in un mondo controllato da macchine ormai decrepite e umani ormai disillusi. Curveball è una storia lunghissima, che si legge tutta d’un fiato, la cui narrazione ondivaga somiglia dolorosamente a un amore non corrisposto, quasi una malattia. Curveball è il primo romanzo grafico di Jeremy Sorese, un illustratore americano geniale, che profonde in queste 424 pagine tutta la sua maestria grafica. Curveball è un libro che vi farà innamorare. Di sé. Di qualcosa. Di qualcuno. Fate attenzione.
Prezzo di copertina: 25, 00