Gli anni che restano di Brian Freschi e Davide Aurilia

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…spiegavano com’è nato il verbo ricordare. Me lo sono segnato: viene dal latino re- indietro e -cor cuore. Richiamare nel cuore. Perché il cuore veniva considerato la casa dei ricordi.

cover_Gli_anni_che_restano_Freschi_Aurilia_BAO_2017 (1).jpgI ricordi possono tenerci bloccati e incollati al passato e allo stesso tempo essere utili per sbloccare il nostro cammino, la nostra vita. Richiamando nel cuore, si risvegliano le passioni, si accende la fiamma vitale, il pneuma.
Mauro, il protagonista de Gli anni che restano, graphic novel scritta da Brian Freschi e disegnata da Davide Aurilia, pubblicata dalla Bao Publishing, vive costantemente nel ricordo e questo lo rende prigioniero di un limbo, fatto di immagini, personaggi, frammenti della sua infanzia.
Mauro è cresciuto logorato dal rimpianto e dalle nostalgie, dopo la perdita degli anni felici e del suo tutto, il suo migliore amico Antonio.
Quando viene a mancare un pezzo così fondamentale della propria anima, un frammento di cuore va via, e Mauro si rende conto di non poter più provare quel modo di respirare assieme a lui che lo rendeva vivo, non lo ha più trovato.
Mauro è solo, seppur viva assieme ad Alba, una donna che ha bisogno costantemente di colmare il vuoto che Mauro lascia accanto a lei voltato verso il passato, senza guardare mai avanti.
Infatti è barricato nel loop dei suoi ricordi, stretto alle sue vecchie emozioni che non torneranno più.

Ciò che lo scuote dal suo torpore e dalla sua esistenza monotona è una lettera. Antonio è morto, non c’è più.
Questo riporta Mauro verso la vita, verso la ricerca di quei perché nascosti e non detti, in un viaggio che va da Milano a Bologna, per ricolmare quelle crepe aperte e mai chiuse nel suo passato.

GLI ANNI CHE RESTANO16.jpgGli anni che restano è una storia d’amicizia, un’amicizia che è una sorta di amore, sacro, indistruttibile, inarrestabile, nonostante il tempo e la morte. Amicizia che corre sulla linea del cambiamento della vita, dall’infanzia all’età adulta, accompagnando i due ragazzi nel loro crescere. Dalla Milano infantile, alla Bologna delle consapevolezze, Mauro e Antonio imparano a credere, a lottare, a vivere. Ognuno però in un modo differente dall’altro, verso lati opposti dell’esistenza.

Vediamo quindi la storia svilupparsi su due piani paralleli, tra ricordo e presente con Mauro alla ricerca di quell’amicizia sfumata dal tempo, alla ricerca di un senso che gli è sfuggito per comprendere Antonio e le sue scelte e scoprire alcune verità, ripercorrendo i suoi passi e ritrovando vecchi volti.

Gli anni che restano ci mostra l’importanza delle scelte e del loro valore. Ciò che Mauro ed Antonio sono diventati è dipeso esclusivamente dal loro decidere e dal loro essere, dalla loro volontà di rimanere fermi com’erano, uno rinchiuso in se stesso, l’altro nella sua immaginazione. E successivamente l’importanza del voler cambiare ed andare avanti, perché non si torna indietro, la vita viaggia solo in una direzione e rimanere nel passato è solo un modo per restare bloccati. E’ un contrastare il flusso vitale senza soluzione, si percorrono binari di sola andata, e non ci si ferma mai.

Ci vuole coraggio per innestare quel cambiamento, quel movimento di binario, verso uno più consono con ciò che si desidera, diverso da quello che si stava percorrendo. E questa storia ci insegna anche questo, la forza di andare avanti e di non mollare, di prendere in mano la propria vita. E capire che non è mai troppo tardi per dare una svolta, c’è sempre tempo. L’importante è non fossilizzarsi nel ricordo ma ricordare per vivere e non fermarsi.

GLI ANNI CHE RESTANO18Brian Freschi e Davide Aurilia ci regalano una storia intensa che va assolutamente assaporata, anche più volte, per comprendere il suo forte messaggio. I disegni poi minimal ma allo stesso tempo dettagliati creano un’atmosfera onirica, così vicina al personaggio. I colori, grazie agli acquerelli, ci appaiono delicati ma carichi di emozioni e sfaccettature incantando il lettore. La scrittura, diretta e decisa fa da perfetta cornice. Ci ritroviamo davanti ad un vero e proprio piccolo capolavoro di scrittura e disegno.

Gli anni che restano, quindi, è una lotta col passato, con la consapevolezza che il ricordo o può intrappolarti o può darti risposte e liberarti. E Mauro, da sempre chiuso nel suo mondo volto al passato e barricato nel silenzio, sceglie di iniziare ad imparare da quei ricordi a cui è così legato e da quelli intraprendere un viaggio allo scoperta di Antonio e delle sue scelte per arrivare ad una sua verità, una verità che porterà al cambiamento e alla decisione di cominciare ad esistere nuovamente, di tuffarsi nella vita.

Ilaria Amoruso


Brian Freschi, classe 1993, scrive racconti per la rivista online “L’inquiero” prima di diplomarsi in sceneggiatura presso l’Accademia Internazionale di Comics a Firenze. Dal 2015 collabora con il collettivo Manticora Autoproduzioni (Der Krampus, Le Piccole Morti, Maison LàLà, Nessuno ci farà entrare) e con diverse realtà del fumetto italiano. Gli anni che restano è il suo primo graphic novel.

Davide Aurilia (Desio, 1989) comincia a lavorare nel 2013 come disegnatore nel campo pubblicitario. All’inizio del 2015 fonda un collettivo di fumettisti e illustratori dal nome “Radice”, con il quale pubblica due antologie di racconti brevi a fumetti. Per Eli Edizioni illustra Black Beauty, mentre per B COMICS realizza un racconto breve a fumetti nell’antologia “SHHH!”. Nel 2017, per BAO Publishing, pubblica il suo primo graphic novel, Gli anni che restano con Brian Freschi ai testi.

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Piano Americano di Antonio Paolacci

Il romanzo che vi appresterete a leggere, non rispetta per niente i canoni. Non è un romanzo, ma lo è allo stesso tempo. È la storia di una crescita, di una rottura, di un’evoluzione. È la storia di personaggi letterari che si fondono con quelli reali. È la finzione della narrazione che esce dalle pagine stampate per farsi reale, concreta.

Questo ultimo esperimento di Antonio Paolacci Piano Americano edito Morellini Editore per la sua collana Varianti, non è che una grande metanarrazione. La voce all’interno dell’opera non è altro che quella dello stesso autore che, con la precisione di un acrobata e la delicatezza di un pittore che deve accarezzare con un’ultima pennellata il suo dipinto, si muove fra i costrutti articolati, i continui riferimenti al cinema, i vari personaggi (reali o no?) che prendono vita fra le pagine, fino a giungere al vero grande tema, a mio avviso: si può vivere ostinandosi a rimanere fedeli a se stessi, in un mondo che porta tutti all’omologazione?

Per darvi un’idea della trama originale che dovrete affrontare, parto dal principio. Il Paolacci racconta al lettore di come dopo una lunga riflessione, abbia deciso di smettere di scrivere.

“Scrivere invece non porta a niente. Si tratta di questo, piuttosto: offrire la propria fatica senza nessun tornaconto. Scrivere significa torcersi le budella, pensare molto intensamente, sempre, e preservare nel profondo, e riflettere troppo, e cambiare se stessi in un mondo che mai cambia. Scrivere è lottare ininterrottamente con la propria intelligenza, contro una stupidità imbattibile. Vuol dire imparare a dare voce a persone diverse, perché ogni persona è un mondo, ecco cosa si è obbligati a capire scrivendo: che la realtà tutta non è che un insieme di punti di vista e che ogni punto di vista, in quanto tale, è erroneo.(…)È il passo ultimo dello scrittore, il passo più maturo dell’artista, è il recupero dello Stile assoluto, la più alta forma di eleganza artistica: togliersi dai coglioni.”

Da questo punto di partenza, l’autore narrante inizia a descrivere nei minimi particolari, il libro che avrebbe scritto se non avesse deciso di smettere di scrivere. Capite come questa sua scelta distrugga tutte le regole di narrativa che siamo abituati a conoscere.
Avremo modo di diventare familiari con “Il nostro Eliogobalo” Jakov, il sosia di un politico che sembra passare sempre inosservato dando vita a numerose scenette ironiche, Gaetano e Arianna, la stessa Paola la moglie incinta dell’autore.

In questo lungo viaggio all’interno del non-romanzo, ci ritroveremo spesso a porci delle domande circa la nostra capacità decisionale. La nostra come dice l’autore, è una forma di

“schiavitù autoindotta, innata, dettata da abitudini e schemi imposti da voi stessi, quelli che ogni giorno vi spingono ad accettare passivamente di lavorare per potervi permettere una babysitter che badi ai vostri figli in modo che voi possiate lavorare per poter i permettere una babysitter che badi ai vostri figli in modo che voi possiate lavorare per potervi permettere eccetera”.

Ecco perché spesso viene citato con numerosi esempi lo Psycho di Hitchcock. Quel film ha sovvertito le regole imposte del cinema hollywoodiano di metà ‘900, è stata pura disubbidienza creativa. Allo stesso modo siamo invitati a comportarci dall’autore: ribellarsi per essere liberi.

Ecco il perché del Titolo; come nel Piano Americano cinematografico, grazie al quale l’inquadratura non incornicia solo un attore, ma due o più persone dal ginocchio in su, dando loro modo di aver più libertà d’azione, così noi altri dobbiamo muoverci nel mondo, senza seguire schemi prefissati, lasciando libero il nostro istinto di agire.

Libro che posso solo consigliarvi e del quale si sentirà parlare molto.

“(…)Perciò, amore mio, occorre prendere le distanze dalla maggioranza e guardarla con sospetto. Lascia perdere la voglia di piacere al pubblico e decidi in base a un solo criterio: fare la cosa giusta.”

Nicole Zoi Gatto

Sarah Gilmore: la custode- Volume 1

Oggi vogliamo proporvi un’altra bella novità: trattasi di un fantasy scritto da Fabio Fanelli, Sarah Gilmore: la custode- Volume 1.

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SINOSSI

Il mondo magico è in grave pericolo. Il nemico è in agguato pronto ad agire. Solo una ragazza può salvarlo: una ragazza comune del destino speciale.
Sarah è testarda, caparbia, coraggiosa e determinata, ma non sa di possedere queste doti fin quando non si scontra con il suo destino: diventare la Custode di un potente Grimorio.
Il suo cuore puro le permetterà di accedere al grande potere che custodisce il libro ma, poco avvezza alla magia e a ciò che ne deriva, riuscirà a fronteggiare gli Oscuri che vogliono conquistare il potere assoluto?
Saprà adattarsi a una nuova vita piena di pericoli ed ostacoli da affrontare?
Che aspettate? Immergetevi nel mondo di Sarah Gilmore. 

Amore, Amicizia, Intrigo, Mistero e Magia sono gli ingredienti perfetti per un romanzo che vi stupirà!

Per chi è amante del genere, non perdete l’occasione di leggere questo libro!

Irene Cambriglia

La melodia dei perdenti di Simone Pagiotti

Oggi vogliamo segnalarvi il romanzo “La melodia dei perdenti di Simone Pagiotti” , uscito per il Foglio Letterario.

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Ambientato a Perugia dà al lettore occhi nuovi per scrutare le strade, i vicoli e le campagne; ma anche per rivedere atteggiamenti, usi e costumi dei giovani umbri. Vi è un esplicito e amaro elogio della provincia, della sobrietà dello stare distanti. Stilisticamente scorrevole, lascia il passo a espressioni forti, ad aneddoti bollenti, non ci sono giri di parole per descrivere frustrazione, angoscia e solitudine; i sentimenti predominanti del protagonista che si ritrova trentenne senza niente. Perdere tutto. E cosa significa? Chi è perdente? Forse chi non brama di ostentare felicità e benessere? Oppure chi è costretto ad accettare una condizione di vita che non immaginava di vivere? Ce lo chiediamo tutti.Ognuno ha il proprio punto di vista, ma perdere, ne “La melodia dei perdenti”, assume un valore assoluto, è saper lasciare alle spalle quello che fa male, che porta a vagare nell’effimero, nelle serate alcoliche, nelle liti, nelle relazioni sessuali anche poco gratificanti. Perdere è dunque rinascere. Il protagonista lo fa ripartendo dalle sue radici, dai nonni e dalla vita in campagna. A legare, a mettere insieme la prima e la seconda parte del romanzo, scritte in momenti diversi della vita dell’autore, è il fischiettare instancabile del nonno. Si sente, si riconosce e si segue dall’inizio fino all’ultima pagina.

Una spirale verso gli inferi del quotidiano. Ombre e fantasmi, alcol e prostitute, solitudine e disillusione… Un ritratto amaro della vita provinciale, che valorizza la bellezza del perdere tutto, ricominciare, sentirsi liberi.
La storia di un trentenne qualsiasi pescato dalla piccola città e gettato nella mani della campagna rurale.
Un racconto schietto, sincero, privo di qualsiasi patinatura letteraria.

Simone Pagiotti vive dal 1978 a Perugia e dintorni. Malgrado tutto, continua ad avere un’idea abbastanza vaga di provincialismo. La Melodia dei perdenti è il suo primo romanzo.

Istos Edizioni: Novità autunno 2017

LA RIVOLUZIONE RUSSA? INIZIA A SETTEMBRE!

Janna Carioli-Otto Gabos La Stella rossa di Ivan

Collana Rivoluzioni

Il libro sarà presentato in anteprima a PordenoneLegge 2017 (13-17 settembre).

È a settembre che la Rivoluzione di ottobre muove i suoi passi. E lo fa con un romanzo di formazione indirizzato ai ragazzi di rara potenza. Scritto da Janna Carioli e illustrato da Otto Gabos, due autori di prima grandezza, La stella rossa di Ivan narra di come le idee della rivoluzione d’Ottobre arrivino nei villaggi più sperduti e spronino Ivan, giovane figlio di contadini, a fuggire da casa.

Sul treno che lo porta verso la capitale, oltre a Nina, una ragazzina ebrea la cui famiglia è stata sterminata in un pogrom delle Guardie Bianche, incontra un marinaio dell’Aurora che ha partecipato ai giorni convulsi dell’assalto al Palazzo d’Inverno. Giunto a Mosca, incrocia Lenin e Stalin. Ma non sono loro a fargli comprendere il senso del cambiamento portato dalla Rivoluzione.

Sono invece le voci di artisti come Majakoskji, Pasternak, Eisenstein, Rodcenko a cambiarlo nel profondo e a fargli scoprire, dentro di sé, cosa significhi essere davvero rivoluzionari.

Janna Carioli vive a Bologna. È autrice di programmi televisivi e insegna sceneggiatura a Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli. I suoi libri per ragazzi (una quarantina, a oggi) hanno ricevuto numerosi premi e sono stati tradotti in diverse lingue.

Le sue opere sono state inserite più volte in “The White Ravens”, la selezione di letteratura per l’infanzia che ogni anno segnala buone letture a livello internazionale.

Otto Gabos, nato a Cagliari, vive a Bologna dove insegna Arte del Fumetto e Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti. Ha fatto parte dei principali movimenti del fumetto e ha collaborato, anche come redattore, con diverse riviste tra cui Mondo Naif e Fuego, di sui è stato co-fondatore. Ha pubblicato tanti romanzi grafici, fra cui il recente Il viaggiatore distante. Atlantica (Coconino press Fandango). Nella collana Rivoluzioni ha un ruolo importantissimo: quello di raccontare, con le immagini, le storie.

 

A OTTOBRE le uscite saranno:

CON I MIGRANTI, FRA I MIGRANTI

Abdelfetah Mohamed Le cicogne nere. Hidma, la mia fuga

Collana Agorà

In lingua tigrina Hidma significa “la fuga” e in questo romanzo autobiografico diventa la metafora del viaggio intrapreso da migliaia di persone, che abbandonano l’Africa in cerca di una nuova speranza di vita.

Abdelfetah, giovane attivista eritreo, partecipa alle operazioni di recupero di migranti nel Mediterraneo sulle navi delle Organizzazioni non governative e si rivede negli occhi di uomini e donne del suo stesso continente, che come lui hanno intrapreso la fuga dal loro Paese d’origine.

Abdelfetah Mohamed è nato nel campo profughi di Wadshari (Sudan) durante la colonizzazione etiope. Ha vissuto per diversi anni tra l’Eritrea e il Sudan, prima di intraprendere il viaggio verso l’Europa, attraversando il Sahara per giungere fino in Libia. Oggi lavora come mediatore culturale in Sicilia e partecipa alle operazioni di recupero dei migranti nel Mediterraneo, collaborando con diverse Organizzazioni non governative.

Saul Caia è un giornalista siracusano, che ha vissuto alcuni anni all’estero prima di rientrare in Sicilia per raccontare la sua terra ricca di contraddizioni. Realizza video-inchieste, si occupa anche di cronaca e mafia. Collabora con Il Fatto Quotidiano, suoi lavori sono stati pubblicati sul Corriere, La Repubblica e mensili di approfondimento. Ha ricevuto diversi riconoscimenti.

 

NELLA SEZIONE ARTISTICA TROVEREMO:

 

Andrea Dei   Giorgio Morandi. I giorni di Grizzana

Collana Le voci dell’arte

Giorgio-Morandi

1943, Grizzana. Giorgio Morandi, sollevando la testa dal suo cavalletto si accorge che quell’uomo, quella presenza discreta, che lo ha accompagnato negli ultimi tempi, lo sta salutando per l’ultima volta con lo sguardo. I due non si sono mai incontrati, non si sono mai parlati, eppure, in quel silenzio denso e profondo, risuona l’amore e il rispetto per l’arte in grado di lacerare il velo tragico della guerra, che incombe sullo sfondo.

  1. Morandi torna per l’ultima volta a Grizzana. Quell’episodio lontano venti anni torna a bussare alla porta dei ricordi. Si riapre un’antica ferita, un segreto taciuto e nascosto per tutto quel tempo, eppure da sempre sotto gli occhi di tutti, è custodito in una piccola tazzina bianca, fragile, ritratta dentro una natura morta.

Andrea Dei è lo pseudonimo di un apprezzato storico dell’arte fiorentino, autore di importanti contributi su riviste e cataloghi del settore.

 

Nicolò Borile Escher. C’era una volta un illusionista

Collana LibrARTE

Una storia dentro la storia accompagna i bambini dai 7 ai 10 anni lungo il percorso artistico di M.C. Escher fino al cuore pulsante della sua arte, alla sua volontà di meravigliare. Ma è il tema del gioco interattivo ad attraversare tutto il libro per far sì che esso possa diventare un valido supporto per laboratori didattici e sperimentali attraverso la comprensione dell’opera di Escher. Anche per questo, inseparabili compagni di viaggio della narrazione, qui sono le creature fantastiche di Maddalena Cauraro, nascoste nei quadri o in luoghi inaspettati.

Nicolò Borile è nato nel 1986 a Padova. Si è laureato in Chimica Fisica all’Univesità di Pisa e ha svolto parte degli studi in Olanda, la patria di Escher. Ma è durante gli studi classici delle superiori che è nata la passione per la scrittura e per il teatro. Alla nascita dei suoi figli l’interesse si è allargato alla letteratura per l’infanzia, in particolare le fiabe folkloristiche tradizionali e i racconti in rima di varie nazionalità. Dal 2016 studia l’approccio steineriano allo sviluppo dei bambini nel primo e nel secondo settennio di vita.

Maddalena Cauraro è laureata in antropologia. Come illustratrice ha partecipato a vari concorsi (Bologna, Pasiano, Chioggia, Giovane Grafica Italiana). Espone a Sarmede e alla Fiera del libro di Torino nel 2008 e 2009, tramite il concorso promosso da Accademia Pictor. Nell’estate del 2009 acquisisce il Master in illustrazione per l’editoria di Macerata, mentre nel 2010 viene selezionata al Terzo concorso CJ Books Picture Award in Corea. Collabora con diverse realtà nazionali, enti e associazioni con lavori di grafica e illustrazioni.

 

Ugo Di Tullio e Arianna Pera, Giulia Bonuccelli, Giulia Gidi La nuova Dolce vita

Collana Promovie

 

  1. Nelle sale italiane esce uno dei film più iconici del cinema: La dolce vita, di Federico Fellini. Una definizione tagliente e a tratti grottesca dello star system italiano negli anni del boom. Sfarzo, eccessi, trasgressioni: l’illustrazione di un mondo dorato che prende forma secondo le regole di un’affollata Babele del lusso, dove anche “una mondina diventata contessa può telefonare a un monsignore amico del Papa perché le faccia riabbracciare il suo ex amante pittore comunista”, per citare una delle frasi più celebri dello storico Antonello Trombadori. Uno stile di vita lontano dalla quotidianità, ma agognato da tutti e che dagli anni 70, in modo particolare dagli anni 90, ha superato i limiti dell’universo cinematografico, trasformandosi in un mondo sempre più fluido, permeabile, capace di inglobare non solo attori e attrici, ma anche opinionisti, webstar, fashion blogger.

 

A novembre, invece, troveremo:

Henryk Grynberg I bambini di Sion. Il viaggio più lungo

Collana Nadir. Romanzi dal mondo

Ne I bambini di Sion, Henryk Grynberg ricostruisce la dolorosa storia dei bambini ebrei polacchi , vittime indifese e in balia di ogni evento, durante il periodo bellico. Bambini finiti nei gulag russi, dove letteralmente hanno i perduto l’infanzia. Solo nel 1941 i piccoli vengono liberati e portati in Palestina, dove per tutti diventano “i bambini di Sion”.

Henryk Grynberg, è romanziere, drammaturgo e saggista polacco, vincitore di numerosi premi letterari e autore di oltre venti libri, conosciuto, stimato e tradotto in tutto il mondo. È da sempre il cronista delle tragiche sorti degli ebrei polacchi.

 

NUOVA COLLANA dedicata alla divulgazione scientifica per ragazzi:

Gloria Spandre e Marco M. Massai/Tuono Pettinato e Alice Milani Comparetti I racconti del prof. Henry

Collana A Spasso con la scienza

La Fisica e la Medicina sono legate dai contributi fondamentali che l’una ha dato all’altra. In particolare dalla fine dell’Ottocento per giungere a noi, all’oggi. Sono questi legami che il libro vuole raccontare ai ragazzi, cercando di spiegare, con sufficiente rigore scientifico, i fenomeni fisici alla base delle molte tecniche diagnostiche e terapeutiche ormai diffuse nella cultura popolare.

Il testo è inframezzato da un ricco corredo di fumetti al fine di rendere la lettura, più chiara, accattivante e leggera.

Gloria Spandre e Marco M. Massai sono Ricercatori in Fisica delle Particelle elementari. Autori di centinaia di articoli scienti fici, hanno una pluridecennale esperienza nella Ricerca, avendo partecipato a numerosi esperimenti in vari laboratori italiani ed europei, e nella Didattica della Fisica. Da alcuni anni si sono dedicati anche alla divulgazione scientifica con diverse modalità: mostre, articoli, seminari. Questa è la loro terza prova editoriale.

Tuono Pettinato è uno degli autori a fumetti più interessanti attivi sulla scena italiana. Molti i titoli che portano la sua firma e che propongono il suo tratto ironico e stralunato. Alice Milani Comparetti è una giovane illustratrice e fumettista con alle spalle già grandi riconoscimenti per il suo lavoro fresco e innovativo.

Sono in programma tantissime uscite e non vediamo l’ora di poterle leggere!

 

La nuova graphic novel della Eris Edizioni “Sacred Heart” di Liz Suburbia

Dall’11 settembre troveremo nelle nostre librerie l’attesissima graphic novel Sacred Heart di Liz Suburbia, una delle nuove e più promettenti voci del fumetto indipendente degli States.

Sacred Heart- Liz Suburbia

Eris non poteva non portare in Italia un’autrice che per il suo universo creativo è già stata paragonata dalla critica statunitense a fumetti imprescindibili come Love and Rockets, Black Hole o i lavori di Brandon Graham.

«Il lavoro di Liz Suburbia ha un’autenticità intrinseca che ammiro molto.
I suoi sono i fumetti che leggo per ricordarmi quanto i fumetti possano essere grandiosi.»
Brandon Graham
(King City)

La storia si concentra sulla vita di Ben, un’adolescente arrabbiata e solitaria, che fa tatuaggi, va a concerti punk e s’infastidisce per il sessismo delle canzoni della band locale. Ma questa è un’opera corale, e attraverso le relazioni interpersonali dei personaggi – Ben e sua sorella, Ben e il suo migliore amico, Ben e i suoi compagni di scuola – l’autrice affronta temi fondamentali come la demarcazione tra sesso e amore, fede e religione, adolescenza ed età adulta. Sullo sfondo una misteriosa serie di omicidi che colpisce proprio dei ragazzi della scuola cittadina: omicidi senza spiegazione né soluzione. I personaggi di Liz Suburbia cercano di essere forti, indipendenti, ma non possono che vivere i propri traumi in solitudine.

Sacred Heart- scritta grande

L’archetipo narrativo non è quello del teen drama, ma un Signore delle mosche moderno, dove non ci sono adulti o autorità, gli adulti di Alexandria infatti se ne sono andati e nessuno sa se e quando torneranno. Lo scenario è la provincia americana, una sperduta cittadina con atmosfere sospese e l’impossibilità di conoscere il futuro e fare piani che vadano più in là della serata. Liz Suburbia esplora l’alienazione e la fragilità umana, in una narrazione dove tutto trasuda incertezza e la ricerca è quella di un’ancora di salvataggio per non andare alla deriva. Sacred Heart è un’opera importante, che potrebbe essere la prima di un percorso narrativo più ampio, l’autrice ha già dichiarato che le piacerebbe proseguire con altri tre volumi con la stessa ambientazione e gli stessi personaggi raccontati in altre età della vita.

A noi ha già incuriosito tantissimo, e a voi?

PER SAPERNE DI PIù:

Sacred Heart: http://www.erisedizioni.org/sacred_heart.html
Sacred Heart il primo capitolo in anteprima: https://issuu.com/erisedizioni/docs/sacred_heart_anteprima
Sito web di Liz suburbia: http://lizsuburbia.com/
Prima versione di Sacred Heart: http://lizsuburbia.com/sacredheart/
Articolo su Sacred Heart di The Comics Journal: http://www.tcj.com/reviews/sacred-heart/
Intervista a Liz suburbia, The Comics Journal: http://www.tcj.com/a-conversation-with-liz-suburbia/
Intervista a Liz suburbia, Paste Magazine: https://www.pastemagazine.com/articles/2015/08/transcending-degeneratecapitalist-forces-liz-s.html
Panel sul fumetto indipendente con Brandon Graham, Liz suburbia Farel dalrymple, ron Wimberly (small Press expo 2015): https://www.youtube.com/watch?v=XEex2FXHLeQ

Diari di donne in panchina di Fiorella Carcereri in uscita il 10 settembre

Vi segnaliamo l’uscita imminente del nuovo romanzo di Fiorella Carcereri, Diari di donne in panchina, edito da Arpeggio Libero Edizioni, prezzo di copertina 10 euro.

 

COPERTINA Diari di donne in panchina

SINOSSI

Cinque donne. Cinque diari. Cinque storie di amori cercati e non trovati.

Amori non trovati in cinque figure maschili, volutamente etichettate dall’autrice con diversi stati anagrafici. Figure maschili assai differenti tra di loro ma che, poste in determinate situazioni, reagiscono allo stesso modo, o in modo simile, a dimostrare che gli uomini, nel profondo, non cambiano.

La narrazione, nei cinque racconti, rivela tratti di acuta ironia, a volte addirittura di goffaggine, che si alternano con momenti di crudeltà, talvolta di brutalità, e di spietato desiderio di vendetta da parte della protagonista di turno.

Cinque storie di malintesi, sentimenti calpestati ed odio che corrono sul filo dell’alta tensione ma che rispecchiano, con triste verosimiglianza, molte storie di vita reale.

L’autrice punta a mettere in evidenza non tanto i tratti caratteriali più ottusamente maschilisti o più fermamente femministi dei suoi personaggi, quanto l’abissale diversità esistente tra la fragile, intricata e complessa sensibilità femminile e l’animo maschile, più primitivo ed istintivo.

Ed ogni volta, come ai primordi dell’umanità, Eva si ritrova tragicamente a ricercare comprensione e complicità proprio in Adamo, l’essere che per lei non rappresenta l’altra metà della mela, quanto piuttosto l’altro lato della medaglia o la metà oscura della luna.

L’altro, contrario ed incompatibile, l’altro sé.

L’AUTRICE

FOTO AUTRICE Fiorella Carcereri

Fiorella Carcereri nasce a Verona nel 1957. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere ha svolto per molto tempo l’attività di traduttrice. Dal 2012 ha cominciato a dedicarsi alla sua più grande passione, la scrittura. Scrive romanzi, racconti, poesie, aforismi e recensioni.
E’ presente con poesie e racconti su decine di antologie di vari editori.
Ha esordito nel 2012 con la raccolta di racconti Zeroventicinque per Aletti Editore.
Nel marzo 2013 ha visto la luce la sua prima pubblicazione cartacea, la raccolta di poesie Senza rete di Edizioni Ensemble, vincitrice del “Premio Matteo Blasi 2012”.
Nell’aprile 2013 è uscito il suo primo romanzo Amore latitante per Arpeggio Libero Edizioni. Nel marzo 2014 è uscito il suo secondo romanzo “Con le spalle al muro”. Di seguito riporto il link della pagina Facebook dell’autrice per saperne di più.

Irene Cambriglia