Il narratore di verità di Tiziana D’Oppido

Lettori, ho avuto il piacere di collaborare con la casa editrice Liberaria che mi ha mandato questo frizzante libro Il narratore di verità di Tiziana D’Oppido. Devo dire che mi è piaciuto subito fin dall’inizio, poiché ha una trama molto accattivante e originale e un pizzico di mistero che nei libri non fa mai male.

IMG_20171127_113825_preview

Il romanzo ha come protagoniste due famiglie rivali, i Blumenthal e i Pantone; i capofamiglia Gildo Blumenthal e Arsenio Pantone sono entrambi imprenditori, il primo ha uno stabilimento di quaglie, l’altro ha una fabbrica di fuochi pirotecnici. Sono entrambi così tanto ossessionati dalla loro rivalità e dal loro lavoro da trascurare famiglia e figli; infatti Lucio Blumenthal e Sara Pantone, avranno l’infanzia e l’adolescenza segnate dai terribili caratteri dei loro padri. I due giovani hanno un grandissimo desiderio di viaggiare, ma mentre Lucio ci riesce anche grazie al suo lavoro, il narratore di verità, Sara resterà ancorata al suo paese e riuscirà ad aprire lì una piccola attività.

È proprio a causa del suo lavoro, essendo l’unico al mondo a fare il narratore di verità, che Lucio si ritrova di nuovo nel suo paese d’origine e a chiamarlo è proprio suo padre, con il quale non parlava da anni! La sua vita quindi si intreccerà con quella di Sara e di suo padre, che hanno a che fare molto da vicino con ciò che Lucio deve scoprire. Da questo momento in poi i misteri cominceranno ad infittirsi fino ai colpi di scena finali che ovviamente non vi svelerò, perché preferisco che li leggiate voi.

Lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto e mi ha fatto appassionare alle vicende del libro fin dalle prime pagine. Il modo di raccontare ironico e ricco di spunti di riflessione ha reso il libro molto godibile. La verità è la protagonista di questo romanzo, quanto sia importante essere sempre sinceri gli uni con gli altri e quanto risulti difficile costruire solidi rapporti di fiducia quando un matrimonio o un rapporto tra genitori e figli è basato su una menzogna. I personaggi negativi di questo libro sono dei bugiardi patologici, ma mentre per uno alla fine del libro c’è la redenzione, per l’altro non c’è via di scampo per la gioia di noi lettori!

Mi è piaciuta davvero tanto la caratterizzazione dei personaggi in particolare quella di Lucio e Sara che ho amato fin dalle prime pagine. È molto facile immedesimarsi nei loro sogni e nelle loro difficoltà, nella spasmodica voglia di viaggiare e di conoscere il mondo abbandonando un paesino che ad un certo punto della vita comincia a starci stretto, ma anche nella paura di abbandonarlo e di andare via lontano e lasciare tutti gli affetti per inseguire i propri sogni.

Una scena molto bella è stata quella delle donnemamme, le ex fidanzate del signor Pantone che hanno cresciuto Sara al posto della mamma che è morta subito dopo la sua nascita, che hanno regalato a Sara un puzzle di 3000 pezzi per spingerla ad avere un obiettivo nella vita. Il puzzle accompagnerà Sara per tutto il romanzo e rappresenta, secondo la mia interpretazione, il senso di incompletezza che tutti sentiamo e che non sappiamo se ci abbandonerà mai. Riuscirà Sara a terminare il puzzle? Lo saprete solo leggendo il romanzo che consiglio davvero a tutti. Buona lettura.

Mariavittoria Molitierno

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...