Tutto quello che non serve di Valerio Baselli

Tutto quello che non serve è il primo romanzo di Valerio Baselli, edito da Augh Edizioni e da pochissimo presente nelle nostre librerie. Ringrazio Valerio per averci dato il piacere di condividere quest’interessante lettura che riguarda la Finanza, un mondo non troppo lontano da noi se si pensa che da essa dipendono gli equilibri precari dell’economia mondiale odierna.

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Il primo personaggio di cui facciamo la conoscenza è Daniele Zenotti, dottorando in Matematica presso l’Università Statale di Milano, considerato un vero genio dei numeri anche se poco predisposto per le relazioni sociali. La sua vita prende una strana svolta nell’esatto momento in cui viene assunto dalla Sterling Investment Bank, la quale si occupa della compravendita di titoli sul mercato azionario, per la creazione di un algoritmo, detto trading algoritmico, che permetta l’acquisto e la vendita di titoli senza l’intervento diretto dell’uomo. È un lavoro estremamente impegnativo e inusuale per Daniele, che lo obbliga a relazionarsi in un ambiente estraneo e competitivo.

In questa giungla della finanza Daniele conosce Riccardo Pozzi, un trader (operatore finanziario legato alla compravendita di strumenti finanziari) cinico, ambizioso e sicuro di sé, non accetta alcun compromesso ma vive per raggiungere la gloria e la ricchezza in tempi brevi nella capitale della finanza, Londra.

In fondo, vivere non è poi così diverso dal puntare in Borsa: prendi una decisione, spesso nel giro di un secondo, e in base a come tira il vento, vinci o perdi.

Assistiamo ad una lotta di potere, per il denaro fondamentalmente, che non permette a chi è addentro a quest’ambiente di essere più umano, più sensibile a ciò che lo circonda, più aperto a qualcosa che non sia solo ed esclusivamente l’accumulo ossessivo di soldi. Riccardo non è in grado di provare empatia per sé stesso né tanto meno per la sua famiglia, con la quale non ha un vero rapporto affettivo. Non ha amicizie vere, di amore figuriamoci, neanche a sentirne parlare. Agli antipodi è, invece, Daniele: goffo, sensibile, soffre ancora per la separazione dalla sua fidanzata storica dalla quale non ha mai ricevuto spiegazioni sul perché la loro relazione fosse finita. È dedito al suo lavoro ma non ne viene inglobato; nonostante le sofferenze passate riesce ad aprirsi con Riccardo e Matilde, una ragazza solare e genuina che lo conquista immediatamente e che gli darà la forza necessaria per decidere da sé della sua vita.

Il mondo razionale e cinico, quello dei soldi e delle grandi occasioni, si contrappone al mondo delle emozioni che è sempre presente, anche quando si tenta in tutti i modi di sotterrare i problemi e non si vuole essere messi dinanzi al proprio dolore. Nel libro quest’aspetto è chiaramente sottinteso nei sogni quasi premonitori dei due protagonisti, specchio delle paure e rimorsi della loro vita passata.

La lettura è stata molto piacevole e scorrevole nonostante forse possa spaventare l’argomento trattato. Vi assicuro che con il minimo sforzo si comprende tutto, anche perché nel libro viene spiegata ogni cosa perfettamente.

Ci sono persone in grado di tirare fuori il peggio di te, altre il meglio. E poi, ci sono quegli esseri rari che riescono a trovare ciò che non sapevi nemmeno di avere, che ti aprono cuore e cervello e ti mostrano il tutto senza alcun bisogno di parole. Sono quelle persone di cui diventi dipendente, le sole in grado di placare quella sete che sembrava semplicemente inevitabile.

Valerio Baselli è nato a Novara nel 1984. Laureato in Economia e Finanza Internazionale, vive all’estero da quasi un decennio. Dopo Spagna, Inghilterra e Stati Uniti, oggi risiede a Parigi, dove lavora come giornalista finanziario per la società Morningstar. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti Mille passi controluce (Cicorivolta Edizioni). Tutto quello che non serve è il suo primo romanzo.

Irene Cambriglia

 

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