“Lo spazio intorno” di Irene Gianeselli

Cari lettori, oggi voglio parlarvi de “Lo spazio intorno”, un libro che mi è stato consigliato dal libraio della libreria Piccoli Labirinti di Parma, dove ha avuto luogo anche la presentazione del libro; leggendo le prime pagine, mi ha subito colpito lo stile della giovanissima scrittrice e ho deciso di comprarlo. Sono rimasta ancora più stupita, quando, durante la presentazione, la scrittrice ha confessato di avere scritto questi racconti a 15 anni!

Una delle cose che mi è saltata subito all’occhio è stata la copertina, una bellissima illustrazione di Mauro Vecchi, che rispecchia completamente il contenuto del libro. I cinque racconti che lo compongono hanno tutti un’atmosfera onirica, molto intima e tutti i personaggi protagonisti dei racconti, hanno quella impellente necessità di trovare il proprio spazio nel mondo, quello spazio intorno che dà il titolo alla raccolta.

 Ho trovato molti temi interessanti, come quello dello sdoppiamento della personalità nel primo e più lungo racconto, caratterizzato da tante singole scene, con quattro protagonisti principali, Jack, Sergio, Nora e Jane. Piano piano le vite dei protagonisti si intrecciano fino ad arrivare al finale, dove tutti gli equilibri creati in precedenza si rompono e si giunge ad una conclusione del tutto inaspettata.

La scrittrice tratta anche di temi sociali, come il racconto sulla vita di un barbone, che viene barbaramente picchiato da ragazzi in branco, ma cerca di vedere il positivo in una notte in cui, nonostante i dolori atroci e le sofferenze, riesce ancora ad emozionarsi guardando la luna.

L’ultimo racconto è quello più toccante, in cui un uomo considerato da tutti morto, con tanto di funerale, è invece vivo e questo gli crea problemi esistenziali, tanto che quasi non si sente di meritarsi quella vita che ingiustamente gli è stata tolta. Grazie ad una donna, che invece lo sente più vivo che mai, riuscirà ad andare avanti anche se inizialmente con difficoltà.

Vi lascio con una frase che mi è piaciuto molto, proprio di quest’ultimo racconto:

“E di giorno i pensieri che si fanno di notte sembrano sfumare proprio come la nebbia nell’alba, ma restano assiepati contro la mente e condannano le speranze e si prendono una parte di cuore che nemmeno sapeva di esistere, che forse poteva ancora essere libera di innamorarsi”.

Mariavittoria Molitierno

Per saperne di più: https://www.facebook.com/ibookanieri/?ref=bookmarks

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...