“I segreti di Heap House” di Edward Carey

Da tempo avevo adocchiato questo libro poiché la trama particolare mi aveva incuriosito molto; devo ringraziare mia sorella Federica per avermelo regalato inaspettatamente e avermi così fatto scoprire la stravagante famiglia degli Iremonger, protagonisti di questa storia. In realtà mi sentirei di dire che i veri protagonisti sono gli oggetti; cumuli e cumuli di oggetti, così alti e imponenti tanto che sembrano avere una vita propria. E al centro di questi cumuli si innalza la grande casa degli Iremonger.

Ad ogni membro della famiglia alla nascita viene affidato un oggetto natale, che dovranno portare con sé per il resto della loro vita. Gli oggetti natali vengono scelti tra i più disparati, c’è un forcipe per il parto, una maniglia d’ottone, un rubinetto con un simbolo, un fischietto e addirittura una caminiera in marmo, che costringe la capofamiglia a restare sempre chiusa in casa!

Il quindicenne Clod Iremonger, uno dei due narratori della storia, ha come oggetto natale  un tappo universale da bagno e, rispetto agli altri membri della famiglia, ha un dono: può sentire gli oggetti. Ogni oggetto infatti pronuncia il proprio nome; il suo tappo da bagno, ad esempio, si chiama Henry James Edward. Ad un certo punto, però, quando una zia perde il suo oggetto natale, una maniglia d’ottone, gli oggetti cominciano ad agitarsi e a porsi degli interrogativi e da quel momento in poi nella casa cominciano a succedere cose strane di cui proprio Clod si accorge e non riesce a spiegarsi. Tra le tante cose un enorme cumulo di oggetti diventa una calamita per tutti gli altri oggetti presenti in casa, ingrossandosi sempre di più e diventando un pericolo per i membri della famiglia.

La storia di Clod si interseca con la storia dell’altra narratrice, la diciassettenne Lucy Pennant, che, divenuta orfana, viene presa come domestica nella casa degli Iremonger, essendo una lontana discendente della famiglia. Entrata a far parte del corpo dei domestici, si chiamerà Iremonger come tutte le altre, avrà il suo oggetto natale e le verrà affidato il compito di pulire i camini. Lucy comincia subito ad avvertire cose strane, si accorge che le domestiche non ricordano più la loro storia precedente nè tantomeno il loro nome (difatti tutte si chiameranno Iremonger, senza distinzioni di sorta) e nota che, durante i pasti, viene dato a tutti un cucchiaio pieno di una sostanza grigiastra, che viene dai cumuli che circondano la casa e che probabilmente porta l’oblio a chi lo mangia.

Durante la pulizia dei camini Lucy incontra Clod e tra i due nasce un’amicizia. Ma i problemi della casa cominciano a diventare sempre di più e Clod viene a sapere da suo nonno una storia raccapricciante che mette in pericolo non solo lui, ma tutti i membri della famiglia e anche gli stessi oggetti. Come se non bastasse Lucy si mette nei guai e tutto comincia a prendere una piega molto pericolosa nella casa.

Della trama non voglio svelarvi altro, mi piacerebbe che tutti voi assaporaste con calma la storia di questa bizzarra famiglia. Il libro è scorrevolissimo e ti fa venire voglia di divorare uno dietro l’altro tutti i libri che fanno parte della saga. Inoltre all’interno del libro ci sono ritratti dei familiari Iremonger con i loro oggetti natali che danno quel tocco in più ad un libro già molto intrigante. Non posso far altro che consigliarvene la lettura.

-Mariavittoria Molitierno

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