I Bookanieri sono pronti a salpare…

Siamo sette, sette lettrici partite per un viaggio: la vela è la nostra passione e il timone sono tutti i libri che hanno incrociato la nostra vita. Bucanieri che hanno preso il largo in un mare di storie che racconteremo al nostro meglio.

I Bookanieri è un progetto nato dal desiderio di mettere nero su bianco l’amore che da sempre ci lega al mondo dei libri, e di farlo innanzitutto da lettrici voraci quali siamo, ma non solo. Il nostro obiettivo è di raccontare l’intera filiale del libro: vi racconteremo delle nostre letture, intervisteremo gli autori, conosceremo meglio il mondo delle case editrici, il loro rapporto con i librai; e ancora, riporteremo le nostre testimonianze durante i festival letterari, sveleremo le storie dei librai che frequentiamo, e molto altro.

Una parte sarà dedicata ai lettori, a quei compratori ossessivo compulsivi di libri che continuano ad acquistare ed acquistare, pur sapendo che probabilmente non avranno il tempo di leggere tutto. Per loro, e per noi – ovviamente -, abbiamo pensato ad un gruppo di lettura che di mese in mese sceglierà tra una gamma di titoli il prescelto, da commentare insieme.

Il viaggio è appena iniziato, non resta che salire a bordo.

Ci trovate sulla pagina Facebook: I Bookanieri   e su Instagram come @bookanieri7

 

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Novità in uscita: maggio 2018

Bentornati al consueto appuntamento sulle nuove uscite mensili. Di seguito i libri che mi interessano di più.

0x300Aspettando i naufraghi di Orso Tosco
Minimum Fax

Tra i partecipanti a una festa sfrenata che si conclude con un suicidio collettivo, Massimo è l’unico a non premere il grilletto. Eppure la fine è vicina, per tutti. La guerra incombe, e i Naufraghi stanno arrivando. In pochi mesi, quello che inizialmente sembrava soltanto un gruppetto di invasati è cresciuto in modo inarrestabile, tanto da sovvertire l’intero ordine globale. L’unica caratteristica che lega i suoi componenti è l’abbandono di ogni comunicazione verbale. I Naufraghi si esprimono mediante le loro azioni, azioni che sono violente, distruttive, definitive. Per uccidersi o farsi ammazzare, un posto vale l’altro, Massimo lo sa bene. Ma all’ultimo momento decide di trascorrere il poco tempo che gli rimane con Piero, suo padre, confinato all’Hospice San Giuda, un sanatorio incastonato tra le valli di un entroterra che somiglia molto a quello ligure. Massimo non è mai riuscito ad accettare la malattia del padre, ma ora, sentendosi ugualmente spacciato, è lui ad avere bisogno della sua presenza. Un analogo cambio di prospettiva consentirà anche agli altri abitanti dell’Hospice di resistere al peso della disperazione. Che si tratti del Dottor Malandra, timido chirurgo morfinomane; di Guido, infermiere, alcolista, ultras; di Olga, suora in lotta contro la felicità e contro il proprio passato, tutti comprenderanno l’ultima, possibile verità: che ci può essere speranza senza speranza.
Con uno stile potente e attraverso continui sconfinamenti nel fantastico, Orso Tosco riesce a darci una rappresentazione quanto mai reale delle motivazioni segrete che ci spingono a vivere, fino all’ultimo respiro. E, forse, persino dopo.

Le fedeltà invisibili di Delphine De Vigan
Einaudi

978880623852GRA.jpgCosa succede se le fragilità dei genitori ricadono sulla vita dei figli? Come può un bambino non restare fedele all’amore per la madre e il padre, malgrado ogni errore, malgrado ogni mancanza? E quando una situazione famigliare complicata rischia di esplodere e diventare un dramma? Théo ha dodici anni e i suoi genitori sono separati. Nella madre brucia un rancore cieco per l’ex marito e non fa che denigrarlo di fronte al figlio. Il padre è un uomo distrutto; lasciato dalla nuova compagna ha perso il lavoro, si è lasciato andare e vive in uno stato di abbandono. Mathis è l’unico amico di Théo. Insieme iniziano a bere di nascosto superalcolici durante le ore di scuola. Cécile è la madre di Mathis, è preoccupata dell’amicizia di suo figlio con quel bambino pieno di problemi – ma ancora di più è sconvolta dallo scoprire che suo marito di notte, su internet, dà sfogo ai suoi demoni di rancore e di rabbia. Hélène è l’insegnante di scienze di Théo e Mathis, il suo passato è segnato in modo indelebile dalle violenze paterne, che l’hanno portata a non poter avere figli. È lei la prima ad accorgersi dei problemi di Théo e a cercare di avvisare la scuola e la famiglia, ma nessuno la prende sul serio: agli occhi di tutti sembra solo che abbia maturato una malsana ossessione per quei due ragazzini. Le fedeltà invisibili è un romanzo di una tensione e di una forza devastanti, che incalza e lascia con il fiato in gola come un thriller ma tocca le corde profonde e segrete che legano genitori e figli, insegnanti e studenti, adulti e adolescenti.

La treccia di Laetitia Colombani
Editrice Nord

_la-treccia-1520982079.jpgA un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d’intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull’altare della carriera.
Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l’azienda di famiglia è sull’orlo del fallimento e tentare l’impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s’incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s’intrecceranno e ognuna trarrà forza dall’altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.

Macerie prime sei mesi dopo di Zerocalcare
Bao Publishing

libro-maggio3-408x600.jpgA novembre 2017 è uscito il fumetto Macerie prime, con la prima metà di una storia cui Zerocalcare tiene particolarmente. Ora, sei mesi dopo, esce la conclusione. Nasce il figlio di Cinghiale. Gli amici si riavvicinano. Niente è più come prima. Il senso di precarietà sociale del suo cast sembra assoluto, i rapporti amicali si lacerano, le tenebre avanzano. Piccoli pezzi di ciascuno vengono perduti, rubati, cambiano gli equilibri. E l’armadillo è sempre latitante. Se una soluzione esiste, in cosa consisterà?

 

 

Preferiti del mese di aprile

Questo è stato un mese complicato per me. Ho dovuto ridefinire rapporti, porre fine a situazioni dolorose e, in poche parole, riprendere in mano la mia vita.

Ragioni per cui a livello di letture e intrattenimento in generale, ho ben poco da dire ma posso comunque stilare una classifica di preferenze.

Libri

Il mio amore per Cognetti ormai è arcinoto, perciò non sarà strano per voi trovare come libro del mese Sofia si veste sempre di nero edito Minimum Fax, terzo libro dell’autore milanese che leggo e, al momento, mio preferito.

Il libro si presenta come una raccolta di dieci racconti indipendenti tra loro ma legati a doppio filo; precisi, puliti quasi quanto una poesia di Carver, narrano trent’anni di vita di Sofia, dall’adolescenza in una famiglia piccolo borghese alla maturità e indipendenza. Ogni racconto sarà specchio delle inquietudini che muovono la protagonista e che la rendono un personaggio femminile estremamente profondo e tormentato. Se volete iniziare a leggere Cognetti, vi consiglio di iniziare da questo.

 

Serie tv

Devo essere onesta, causa momento della vita più negativo che positivo, ho deciso di dedicare aprile al rewatch perché, non so voi, ma io trovo sempre estremamente confortante il rivedere luoghi, seppure fittizi, che mi hanno accompagnato nella crescita, personaggi ai quali negli anni mi sono affezionata e i cui tormenti ho patito quasi in prima persona. Ecco perché ho scelto di rivedere la mia serie preferita, quella che mi ha fatta diventare quella che sono: Una mamma per amica. La storia credo sia nota a tutti ma ve la riassumo brevemente. La vita raccontata è quella di Lorelai Gilmore donna in carriera, diventata madre a soli sedici anni, che si ritrova a vivere in una piccola cittadina del Connecticut, Stars Hollow e a crescere da sola una figlia la cui vita, dal liceo alla laurea, verrà sviscerata in ogni particolare. Fra personaggi stravaganti (Kirk è un amore), il bar di Luke, Paris, Dean, Logan, il mio amatissimo Jess, vicende quotidiane, anche banali, la serie fa sì che ci si affezioni alle due protagoniste Lorelai e Rory (così si chiama la figlia che io, personalmente ho adorato sin da subito), al loro modo di parlare rapidissimo, alla loro dipendenza da caffè e alla loro perenne voglia di mangiare schifezze.

Se non l’avete mai vista, cosa aspettate?

Album

Ho scoperto questo artista di recente e non ho ancora capito come sia stato possibile farne a meno per così tanto.

Sto parlando di Wrongonyou pseudonimo di Marco Zitelli che nel suo primo album Rebirth unisce anni di lavoro, sublime, puntuale e assolutamente di qualità. Le atmosfere del disco sono ovattate, sognanti, un incrocio di emozioni che ricordano Bon Iver, Ben Howard senza però esserne copia. Brani che hanno una cifra stilistica ben precisa, un’intensità tale da far sentire un pugno nello stomaco ad ogni traccia. E la voce poi, profonda, calda e avvolgente. Le mie preferite? Difficile perché le ho amate tutte ma scegliendo Sweet Marienne, Shoulders, I don’t want to get down.

Comprate l’album, ascoltatelo su Spotify, parlatene in giro perché il ragazzo è destinato a far grandi cose e io ne sono già innamorata.

Nicole Zoi Gatto

Il mio Salinger, Valentina Grande e Eva Rossetti

Il libro di cui vi parliamo oggi è un graphic novel. Il mio Salinger regala infatti ai lettori una storia di cui i veri amanti della letteratura americana avevano bisogno: la storia romanzata di J. D. Salinger.

Edito da Becco Giallo, il racconto si sviluppa a partire dalla scoperta dell’esistenza di una donna: Sylvia Welter, con la quale Salinger si era sposato, seppur per brevissimo tempo. Emblematico è che lo scrittore americano non ne avesse mai fatto menzione. Valentina Grande, alla conclusione del graphic, ci scrive:

Dalle biografie scritte da Slawenski e da Shields e Salerno, scoprii che Sylvia Welter era un medico tedesco, un’oftamologa, e che presumibilmente aveva conosciuto Salinger grazie alla sorella Alice che prestava servizio presso l’ospedale in cui era stato ricoverato lo scrittore. Gli autori affermavano che la Welter avesse un passato oscuro e che fosse legata alla Gestapo. […] La teoria sposata dai due biografi statunitensi era che Sylvia fosse un’informatrice e che avesse aderito in pieno al nazismo, tanto che circolavano illazioni sul fatto che Salinger stesso, lavorando nel controspionaggio, avesse conosciuto Sylvia durante un interrogatorio.

Ed è proprio Sylvia a raccontarci il suo incontro con Salinger, attraverso delle tavole dalle atmosfere nostalgiche, in cui i colori e i disegni sono la rappresentazione dello stato d’animo di due persone che si incontrarono dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale come “monchi” di qualcosa, che credettero di trovare l’uno nell’altra.

Il mio Salinger narra quindi una storia d’amore, ma non solo. Narra dei tormenti interiori, di ciò che la guerra ha tolto agli esseri umani, di un barlume di speranza che a volte si fa strada nella desolazione della vita. Ho trovato commovente la caratterizzazione di uno scrittore cui mi sento particolarmente affezionata: ne è emersa un’immagine nitida, di un uomo complicato, distrutto e comunque in grado di andare avanti, in qualche modo.

Non poteva non avere una sua parte Il giovane Holden: quando Jerome conosce Sylvia sta infatti già scrivendo il romanzo che gli regalerà la fama mondiale, allora come oggi.

Chi ha amato questo romanzo, chi ha amato Holden Caulfield, non può che amare ogni scena in cui sono presenti riferimenti più o meno velati a quel libro.

Si potrebbero dire ancora molte cose di questo graphic novel. Ad esempio di quanto sia straziante il senso di incomunicabilità che tiene imbrigliati Jerome e Sylvia. Non servono troppe parole, ma soltanto una bravura eccezionale, perché il lettore riesca a toccare con mano la complessità del loro rapporto, la complessità in quanto esseri umani.

 

Vi consiglio quindi di non lasciarvi sfuggire questo piccolo cofanetto delle meraviglie, perché sono certa che non ve ne pentirete.

Giovanna Nappi

Novità in uscita: aprile 2018

Bentornati al consueto appuntamento dedicato alle nuove uscite del mese. Di seguito trovate alcuni titoli che mi ispirano tantissimo.

Un momento di guerra, Laurie Lee
Adelphi Edizioni

03/04/2018

Laurie Lee ha ventitré anni quando, un giorno d’inverno del 1937, parte alla volta della Spagna per combattere per la causa repubblicana. Questo libro è il racconto delle sue avventure durante quella tragica pagina di storia, in una terra dove tutto ciò che incontra è estremo: la natura asperrima dei luoghi, la durezza del clima, la scarsità di cibo. Ma lui non batte ciglio.

Così un episodio atroce come la guerra civile spagnola, trattato per una volta senza retorica, ci appare di colpo nuovo. Lorenzo – questo il suo nome di battaglia – si ritrova fra i tanti uomini di ogni tendenza ideologica accorsi da tutto il mondo nelle brigate internazionali: una congerie che sarebbe eufemistico definire sprovveduta. Già le esercitazioni – gli assalti alla collina con i fucili finti, e in cima le mitragliatrici simulate battendo con i bastoni sulle latte d’olio – danno un’idea di come andrà a finire. I «nostri» devono ancora imparare che «l’idealismo non ha mai fermato un carro armato» – e non fermerà quelli di Franco, pesantemente equipaggiato da tedeschi e italiani.

L’occhio di Laurie Lee, la sua felicità di lingua e di scrittura illuminano momenti, luoghi, uomini con un fascio di luce vivissima, e il racconto, insieme ingenuo e clinico, resta dolorosamente lieve a dispetto di tutto, fino al ritorno «senza onore» a Londra – poiché «entrare in Spagna e in una guerra» fu «sin troppo facile», ma «uscirne lo fu ancora di più».

All’ombra di Julius, Elizabeth Jane Howard
Fazi Editore

09/04/2018

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista.

Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

Nel cuore della notte, Marco Rossari
Einaudi Editore

30/04/2018

“Hai presente quelli che dicono: la poesia mi ha salvato la vita? Ecco, a me l’ha rovinata”.

Due uomini si incontrano su una corriera che attraversa un paese tropicale, diretta verso un misterioso vulcano. Il più giovane è in viaggio di laurea con la ragazza, il più maturo ha bevuto troppe birre, ha una voglia sul viso e una storia speciale da raccontare: una storia di politica e di poesia, la storia di Anna e del loro amore. Anna nascondeva il corpo sotto il giaccone verde militare, ogni sua parola era una battaglia, sognava di cambiare il mondo. Anna era l’amore da ragazzi, quello che non si sceglie, quello che si incrocia tutti i giorni sulla strada di scuola. Anna perduta e ritrovata – con cui condividere un sesso ora più consapevole, più osceno, più dolce. Una relazione d’amore struggente e ad alto tasso erotico che s’intreccia alla nascita di un partito politico e a una vocazione poetica. Sarà infatti la pubblicazione di un libro di poesie apparentemente innocuo a rovinare la vita a entrambi, sullo sfondo di un nuovo imperante perbenismo.

Marco Rossari ha scritto un romanzo impudico sull’intransigenza vacua del nostro tempo e il tormento potente delle parole, dosando con maestria una scrittura funambolica, vivissima e dolente, senza paura di scandalizzare ed emozionare il lettore.

 

 

Salvare le ossa, Jesmyn Ward
NN Editore

16/04/2018

Con uno sguardo potente e straziante sulla povertà rurale, Salvare le ossa è un romanzo rivelatore e reale, innervato di poesia. Un uragano minaccia la città di Bois Sauvage, Mississippi.

Esch ha quattordici anni ed è incinta; suo fratello Skeetah ruba avanzi di cibo per i cuccioli di pitbull che stanno morendo nella polvere, mentre Randall e Junior cercano di farsi valere in una famiglia che sembra non conoscere la solidarierà.

Nei dodici giorni che precedono l’arrivo devastante dell’uragano Katrina, i quattro fratelli orfani di madre si sacrificano l’uno per l’altro come possono.

 

 

 

Giovanna Nappi

I preferiti del mese: Marzo

Benvenuti al nuovo appuntamento coi Preferiti del mese. In questo mese giunto ormai quasi alla conclusione sono stata sommersa dagli impegni, ma per fortuna ho ritagliato del tempo per ciò che più mi piace: libri, serie tv, musica. I grandi trascurati del mese sono i film, perché per la prima volta non sono riuscita a vederne (Shame on me!), neanche i candidati agli Oscar 2018.

Ma partiamo subito.

Libro preferito del mese

Gli autunnali di Luca Ricci, La Nave di Teseo: romanzo incentrato sull’esperienza esistenziale e a tratti mistica di un uomo alle prese con le sue pulsioni più profonde. Attraverso lo svilupparsi della stagione autunnale, si sviluppa una storia sessualmente connotata, dai colori vividi e profondi. Un gioco di ruoli e di inseguimenti carnali, di pulsioni respinte e desideri consumati. Una scrittura appassionata, che mi ha catturato dall’inizio alla fine.

 

 

 

Album musicale del mese

L’amore e la violenza – Vol. 2, Baustelle, Warner Music Italia. I Baustelle sono una delle scoperte dell’età adulta, per così dire. Difficile che sbaglino un colpo, a mio gusto. E infatti quest’album è tutto ciò che mi sarei aspettata da artisti di questo tipo. In questo disco si parla di amori difficili, spietati e impietosi, amori cattivi e gelosi. Insomma, Bianconi forever.

Miglior pezzo: A proposito di lei.

 

Serie tv del mese

Love – Terza stagione, Netflix. Divorata in meno di ventiquattr’ore, dopo un inizio incerto riprende il suo ritmo ironico e leggero per raccontare l’evoluzione di rapporti amorosi che, dalla deriva, tentano di tornare a riva. Aggiungeteci qualche strafalcione, tipico di un nerd-disadattato e di una (quasi) ex-tossica e quella fauna che i protagonisti chiamano “amici” e il risultato è maledettamente imperfetto, proprio come piace a me. Ogni episodio aggiunge qualcosa a livello narrativo, e le interpretazioni di Gillian Jacobs e Paul Rust sono impeccabili.

 

E voi? Quali sono i vostri preferiti?
Giovanna Nappi

Il profumo della buccia d’arancia di Veronica Consolo

bucc.jpgIl profumo della buccia d’arancia, libro scritto da Veronica Consolo e pubblicato da Lettere Animate, è una lettura dal sapore estivo che richiama l’amore nella sua forma più bella e spontanea.

Teresa Colombo è la nostra protagonista milanese ambiziosa, nevrotica, egocentrica, scontrosa verso tutto il genere umano che pensa davvero di essere l’unica anatomopatologa sulla faccia della Terra e che soffre di iposmia (incapacità di percepire gli odori). La sua vita subisce una battuta d’arresto improvvisa poiché il forte stress dal lavoro non le permettono di proseguire con la sua “fantastica” vita. Pertanto è costretta a sfruttare le sue ferie, mai riscattate nel corso di dieci anni, imparando a divertirsi e vivendo alla giornata, aspetto del tutto sconosciuto a Teresa essendo abituata a programmare persino il decimo di secondo. Si recherà in Sicilia presso suo zio, il quale ha organizzato un emozionante tour archeologico/ mondano dell’intera regione al seguito del suo assistente universitario Vincenzo, un ragazzo bellissimo, simpaticissimo ma piuttosto difficile da sopportare. Da un iniziale rapporto conflittuale tra questo ragazzo dal fascino mediterraneo e la scontrosa Teresa, pian piano la vicenda si svilupperà in un modo non troppo originale ma che ci farà riflettere dal momento che nella vita possono accadere talmente tante cose che è impossibile progettare ogni cosa, vi sarà sempre un fattore esterno a sconvolgere il tutto.

Nonostante la storia risulti piuttosto piatta, banale, mi ha coinvolta parecchio considerando la velocità nella lettura, questo soprattutto grazie allo stile pressoché colloquiale del libro. Ho notato purtroppo che vi sono molti refusi e addirittura in alcuni casi si confonde persino il nome di uno dei protagonisti (Vittorio anziché Vincenzo). Sarebbe opportuno un minimo di attenzione in più considerando che l’estetica e il contenuto sono due fattori importantissimi per la vendita e la fruibilità di un libro.

Irene Cambriglia

 

 

Danze di guerra di Sherman Alexie

Perché i poeti pensano

di poter cambiare il mondo

L’unica vita che posso salvare

È la mia.

Nella descrizione ironica, a tratti anche drammatica dell’uomo, delle sue debolezze, dei suoi turbamenti e della sua intrinseca fragilità emotiva, Sherman Alexie in Danze di guerra, pubblicato in Italia grazie a NN editore e tradotto da Laura Gazzarrini, ci offre uno spaccato dell’America del pregiudizio, dell’America dei nativi raccontati attraverso stereotipi sì, ma resi unici grazie ai numerosi difetti che li caratterizzano. Le tematiche affrontate in maniere estremamente originale, attraverso l’utilizzo di poesie e racconti, con uno stile poetico e sagace, sono molteplici: dalla malattia alla morte, dalla diversità razziale al rapporto padre-figlio ( a questo proposito consiglio il racconto “Il figlio del senatore”, così se siete indecisi se comprare o meno questo libro, andate in libreria, sfogliate le prime pagine fino a giungere al sopracitato passo e non avrete più alcun dubbio sul da farsi).

Mio padre aveva sempre creduto nella verità, e nelle vaste e reali differenze fra il bene e il male. Ma mi aveva anche insegnato, come aveva imparato a sua volta, che ogni uomo è fragile e imperfetto come tutti gli altri.

Proprio come una danza incessante, a volte dinoccolata come in preda ad un raptus di vivacità, altre più lenta, che rimanda al ballo fra una coppia di amanti che in quel preciso momento vogliono solo sentirsi vicini, Alexie ci conduce per mano nel mondo fatto di rimpianti, incertezze, rimorsi e paure di uomini comuni. Il mondo di uomini che possono aver commesso un errore uccidendo un ragazzo che cercava di derubarli nella propria casa, che hanno picchiato un amico perché gay, che ricordano con affetto e tristezza il padre morto alcolizzato… La parabola non è altro che quella dell’uomo moderno, dilaniato dalla vita frenetica, ingiusta, provante, sempre alla ricerca di certezze e conferme che, troppo spesso, non arrivano o non sono di sollievo. I protagonisti sono costantemente chiamati a fare i conti con la loro stessa natura di esseri umani e cioè con le loro continue ansie, al fine di trovare un compromesso, un punto di incontro fra l’anima e la ragione, la voglia di arrendersi e di lasciar perdere e quella di rivincita sociale e personale. Ma si sa, l’uomo per sua stessa definizione, è colui il quale riesce ad essere cosciente e responsabile dei propri atti e proprio per questo la rassegnazione e la pace interiore pare così difficile da raggiungere.Come può chi ha sbagliato e ne è consapevole, affrontare la vita e il futuro con leggerezza e spensieratezza? La coscienza è allo stesso tempo condanna e benedizione e in questa dualità il lettore si troverà a doversi costantemente barcamenare, fra storie ogni volta diverse ma anche così simili. Quindi non resta che prendere atto che

Il dolore non si aggiunge mai ad altro dolore. Si moltiplica.

Nicole Zoi Gatto