I Bookanieri sono pronti a salpare…

Siamo sette, sette lettrici partite per un viaggio: la vela è la nostra passione e il timone sono tutti i libri che hanno incrociato la nostra vita. Bucanieri che hanno preso il largo in un mare di storie che racconteremo al nostro meglio.

I Bookanieri è un progetto nato dal desiderio di mettere nero su bianco l’amore che da sempre ci lega al mondo dei libri, e di farlo innanzitutto da lettrici voraci quali siamo, ma non solo. Il nostro obiettivo è di raccontare l’intera filiale del libro: vi racconteremo delle nostre letture, intervisteremo gli autori, conosceremo meglio il mondo delle case editrici, il loro rapporto con i librai; e ancora, riporteremo le nostre testimonianze durante i festival letterari, sveleremo le storie dei librai che frequentiamo, e molto altro.

Una parte sarà dedicata ai lettori, a quei compratori ossessivo compulsivi di libri che continuano ad acquistare ed acquistare, pur sapendo che probabilmente non avranno il tempo di leggere tutto. Per loro, e per noi – ovviamente -, abbiamo pensato ad un gruppo di lettura che di mese in mese sceglierà tra una gamma di titoli il prescelto, da commentare insieme.

Il viaggio è appena iniziato, non resta che salire a bordo.

Ci trovate sulla pagina Facebook: I Bookanieri   e su Instagram come @bookanieri7

 

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Il mio Salinger, Valentina Grande e Eva Rossetti

Il libro di cui vi parliamo oggi è un graphic novel. Il mio Salinger regala infatti ai lettori una storia di cui i veri amanti della letteratura americana avevano bisogno: la storia romanzata di J. D. Salinger.

Edito da Becco Giallo, il racconto si sviluppa a partire dalla scoperta dell’esistenza di una donna: Sylvia Welter, con la quale Salinger si era sposato, seppur per brevissimo tempo. Emblematico è che lo scrittore americano non ne avesse mai fatto menzione. Valentina Grande, alla conclusione del graphic, ci scrive:

Dalle biografie scritte da Slawenski e da Shields e Salerno, scoprii che Sylvia Welter era un medico tedesco, un’oftamologa, e che presumibilmente aveva conosciuto Salinger grazie alla sorella Alice che prestava servizio presso l’ospedale in cui era stato ricoverato lo scrittore. Gli autori affermavano che la Welter avesse un passato oscuro e che fosse legata alla Gestapo. […] La teoria sposata dai due biografi statunitensi era che Sylvia fosse un’informatrice e che avesse aderito in pieno al nazismo, tanto che circolavano illazioni sul fatto che Salinger stesso, lavorando nel controspionaggio, avesse conosciuto Sylvia durante un interrogatorio.

Ed è proprio Sylvia a raccontarci il suo incontro con Salinger, attraverso delle tavole dalle atmosfere nostalgiche, in cui i colori e i disegni sono la rappresentazione dello stato d’animo di due persone che si incontrarono dopo gli orrori della Seconda Guerra Mondiale come “monchi” di qualcosa, che credettero di trovare l’uno nell’altra.

Il mio Salinger narra quindi una storia d’amore, ma non solo. Narra dei tormenti interiori, di ciò che la guerra ha tolto agli esseri umani, di un barlume di speranza che a volte si fa strada nella desolazione della vita. Ho trovato commovente la caratterizzazione di uno scrittore cui mi sento particolarmente affezionata: ne è emersa un’immagine nitida, di un uomo complicato, distrutto e comunque in grado di andare avanti, in qualche modo.

Non poteva non avere una sua parte Il giovane Holden: quando Jerome conosce Sylvia sta infatti già scrivendo il romanzo che gli regalerà la fama mondiale, allora come oggi.

Chi ha amato questo romanzo, chi ha amato Holden Caulfield, non può che amare ogni scena in cui sono presenti riferimenti più o meno velati a quel libro.

Si potrebbero dire ancora molte cose di questo graphic novel. Ad esempio di quanto sia straziante il senso di incomunicabilità che tiene imbrigliati Jerome e Sylvia. Non servono troppe parole, ma soltanto una bravura eccezionale, perché il lettore riesca a toccare con mano la complessità del loro rapporto, la complessità in quanto esseri umani.

 

Vi consiglio quindi di non lasciarvi sfuggire questo piccolo cofanetto delle meraviglie, perché sono certa che non ve ne pentirete.

Giovanna Nappi

Novità in uscita: aprile 2018

Bentornati al consueto appuntamento dedicato alle nuove uscite del mese. Di seguito trovate alcuni titoli che mi ispirano tantissimo.

Un momento di guerra, Laurie Lee
Adelphi Edizioni

03/04/2018

Laurie Lee ha ventitré anni quando, un giorno d’inverno del 1937, parte alla volta della Spagna per combattere per la causa repubblicana. Questo libro è il racconto delle sue avventure durante quella tragica pagina di storia, in una terra dove tutto ciò che incontra è estremo: la natura asperrima dei luoghi, la durezza del clima, la scarsità di cibo. Ma lui non batte ciglio.

Così un episodio atroce come la guerra civile spagnola, trattato per una volta senza retorica, ci appare di colpo nuovo. Lorenzo – questo il suo nome di battaglia – si ritrova fra i tanti uomini di ogni tendenza ideologica accorsi da tutto il mondo nelle brigate internazionali: una congerie che sarebbe eufemistico definire sprovveduta. Già le esercitazioni – gli assalti alla collina con i fucili finti, e in cima le mitragliatrici simulate battendo con i bastoni sulle latte d’olio – danno un’idea di come andrà a finire. I «nostri» devono ancora imparare che «l’idealismo non ha mai fermato un carro armato» – e non fermerà quelli di Franco, pesantemente equipaggiato da tedeschi e italiani.

L’occhio di Laurie Lee, la sua felicità di lingua e di scrittura illuminano momenti, luoghi, uomini con un fascio di luce vivissima, e il racconto, insieme ingenuo e clinico, resta dolorosamente lieve a dispetto di tutto, fino al ritorno «senza onore» a Londra – poiché «entrare in Spagna e in una guerra» fu «sin troppo facile», ma «uscirne lo fu ancora di più».

All’ombra di Julius, Elizabeth Jane Howard
Fazi Editore

09/04/2018

Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista.

Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.

Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

Nel cuore della notte, Marco Rossari
Einaudi Editore

30/04/2018

“Hai presente quelli che dicono: la poesia mi ha salvato la vita? Ecco, a me l’ha rovinata”.

Due uomini si incontrano su una corriera che attraversa un paese tropicale, diretta verso un misterioso vulcano. Il più giovane è in viaggio di laurea con la ragazza, il più maturo ha bevuto troppe birre, ha una voglia sul viso e una storia speciale da raccontare: una storia di politica e di poesia, la storia di Anna e del loro amore. Anna nascondeva il corpo sotto il giaccone verde militare, ogni sua parola era una battaglia, sognava di cambiare il mondo. Anna era l’amore da ragazzi, quello che non si sceglie, quello che si incrocia tutti i giorni sulla strada di scuola. Anna perduta e ritrovata – con cui condividere un sesso ora più consapevole, più osceno, più dolce. Una relazione d’amore struggente e ad alto tasso erotico che s’intreccia alla nascita di un partito politico e a una vocazione poetica. Sarà infatti la pubblicazione di un libro di poesie apparentemente innocuo a rovinare la vita a entrambi, sullo sfondo di un nuovo imperante perbenismo.

Marco Rossari ha scritto un romanzo impudico sull’intransigenza vacua del nostro tempo e il tormento potente delle parole, dosando con maestria una scrittura funambolica, vivissima e dolente, senza paura di scandalizzare ed emozionare il lettore.

 

 

Salvare le ossa, Jesmyn Ward
NN Editore

16/04/2018

Con uno sguardo potente e straziante sulla povertà rurale, Salvare le ossa è un romanzo rivelatore e reale, innervato di poesia. Un uragano minaccia la città di Bois Sauvage, Mississippi.

Esch ha quattordici anni ed è incinta; suo fratello Skeetah ruba avanzi di cibo per i cuccioli di pitbull che stanno morendo nella polvere, mentre Randall e Junior cercano di farsi valere in una famiglia che sembra non conoscere la solidarierà.

Nei dodici giorni che precedono l’arrivo devastante dell’uragano Katrina, i quattro fratelli orfani di madre si sacrificano l’uno per l’altro come possono.

 

 

 

Giovanna Nappi

I preferiti del mese: Marzo

Benvenuti al nuovo appuntamento coi Preferiti del mese. In questo mese giunto ormai quasi alla conclusione sono stata sommersa dagli impegni, ma per fortuna ho ritagliato del tempo per ciò che più mi piace: libri, serie tv, musica. I grandi trascurati del mese sono i film, perché per la prima volta non sono riuscita a vederne (Shame on me!), neanche i candidati agli Oscar 2018.

Ma partiamo subito.

Libro preferito del mese

Gli autunnali di Luca Ricci, La Nave di Teseo: romanzo incentrato sull’esperienza esistenziale e a tratti mistica di un uomo alle prese con le sue pulsioni più profonde. Attraverso lo svilupparsi della stagione autunnale, si sviluppa una storia sessualmente connotata, dai colori vividi e profondi. Un gioco di ruoli e di inseguimenti carnali, di pulsioni respinte e desideri consumati. Una scrittura appassionata, che mi ha catturato dall’inizio alla fine.

 

 

 

Album musicale del mese

L’amore e la violenza – Vol. 2, Baustelle, Warner Music Italia. I Baustelle sono una delle scoperte dell’età adulta, per così dire. Difficile che sbaglino un colpo, a mio gusto. E infatti quest’album è tutto ciò che mi sarei aspettata da artisti di questo tipo. In questo disco si parla di amori difficili, spietati e impietosi, amori cattivi e gelosi. Insomma, Bianconi forever.

Miglior pezzo: A proposito di lei.

 

Serie tv del mese

Love – Terza stagione, Netflix. Divorata in meno di ventiquattr’ore, dopo un inizio incerto riprende il suo ritmo ironico e leggero per raccontare l’evoluzione di rapporti amorosi che, dalla deriva, tentano di tornare a riva. Aggiungeteci qualche strafalcione, tipico di un nerd-disadattato e di una (quasi) ex-tossica e quella fauna che i protagonisti chiamano “amici” e il risultato è maledettamente imperfetto, proprio come piace a me. Ogni episodio aggiunge qualcosa a livello narrativo, e le interpretazioni di Gillian Jacobs e Paul Rust sono impeccabili.

 

E voi? Quali sono i vostri preferiti?
Giovanna Nappi

Il profumo della buccia d’arancia di Veronica Consolo

bucc.jpgIl profumo della buccia d’arancia, libro scritto da Veronica Consolo e pubblicato da Lettere Animate, è una lettura dal sapore estivo che richiama l’amore nella sua forma più bella e spontanea.

Teresa Colombo è la nostra protagonista milanese ambiziosa, nevrotica, egocentrica, scontrosa verso tutto il genere umano che pensa davvero di essere l’unica anatomopatologa sulla faccia della Terra e che soffre di iposmia (incapacità di percepire gli odori). La sua vita subisce una battuta d’arresto improvvisa poiché il forte stress dal lavoro non le permettono di proseguire con la sua “fantastica” vita. Pertanto è costretta a sfruttare le sue ferie, mai riscattate nel corso di dieci anni, imparando a divertirsi e vivendo alla giornata, aspetto del tutto sconosciuto a Teresa essendo abituata a programmare persino il decimo di secondo. Si recherà in Sicilia presso suo zio, il quale ha organizzato un emozionante tour archeologico/ mondano dell’intera regione al seguito del suo assistente universitario Vincenzo, un ragazzo bellissimo, simpaticissimo ma piuttosto difficile da sopportare. Da un iniziale rapporto conflittuale tra questo ragazzo dal fascino mediterraneo e la scontrosa Teresa, pian piano la vicenda si svilupperà in un modo non troppo originale ma che ci farà riflettere dal momento che nella vita possono accadere talmente tante cose che è impossibile progettare ogni cosa, vi sarà sempre un fattore esterno a sconvolgere il tutto.

Nonostante la storia risulti piuttosto piatta, banale, mi ha coinvolta parecchio considerando la velocità nella lettura, questo soprattutto grazie allo stile pressoché colloquiale del libro. Ho notato purtroppo che vi sono molti refusi e addirittura in alcuni casi si confonde persino il nome di uno dei protagonisti (Vittorio anziché Vincenzo). Sarebbe opportuno un minimo di attenzione in più considerando che l’estetica e il contenuto sono due fattori importantissimi per la vendita e la fruibilità di un libro.

Irene Cambriglia

 

 

Danze di guerra di Sherman Alexie

Perché i poeti pensano

di poter cambiare il mondo

L’unica vita che posso salvare

È la mia.

Nella descrizione ironica, a tratti anche drammatica dell’uomo, delle sue debolezze, dei suoi turbamenti e della sua intrinseca fragilità emotiva, Sherman Alexie in Danze di guerra, pubblicato in Italia grazie a NN editore e tradotto da Laura Gazzarrini, ci offre uno spaccato dell’America del pregiudizio, dell’America dei nativi raccontati attraverso stereotipi sì, ma resi unici grazie ai numerosi difetti che li caratterizzano. Le tematiche affrontate in maniere estremamente originale, attraverso l’utilizzo di poesie e racconti, con uno stile poetico e sagace, sono molteplici: dalla malattia alla morte, dalla diversità razziale al rapporto padre-figlio ( a questo proposito consiglio il racconto “Il figlio del senatore”, così se siete indecisi se comprare o meno questo libro, andate in libreria, sfogliate le prime pagine fino a giungere al sopracitato passo e non avrete più alcun dubbio sul da farsi).

Mio padre aveva sempre creduto nella verità, e nelle vaste e reali differenze fra il bene e il male. Ma mi aveva anche insegnato, come aveva imparato a sua volta, che ogni uomo è fragile e imperfetto come tutti gli altri.

Proprio come una danza incessante, a volte dinoccolata come in preda ad un raptus di vivacità, altre più lenta, che rimanda al ballo fra una coppia di amanti che in quel preciso momento vogliono solo sentirsi vicini, Alexie ci conduce per mano nel mondo fatto di rimpianti, incertezze, rimorsi e paure di uomini comuni. Il mondo di uomini che possono aver commesso un errore uccidendo un ragazzo che cercava di derubarli nella propria casa, che hanno picchiato un amico perché gay, che ricordano con affetto e tristezza il padre morto alcolizzato… La parabola non è altro che quella dell’uomo moderno, dilaniato dalla vita frenetica, ingiusta, provante, sempre alla ricerca di certezze e conferme che, troppo spesso, non arrivano o non sono di sollievo. I protagonisti sono costantemente chiamati a fare i conti con la loro stessa natura di esseri umani e cioè con le loro continue ansie, al fine di trovare un compromesso, un punto di incontro fra l’anima e la ragione, la voglia di arrendersi e di lasciar perdere e quella di rivincita sociale e personale. Ma si sa, l’uomo per sua stessa definizione, è colui il quale riesce ad essere cosciente e responsabile dei propri atti e proprio per questo la rassegnazione e la pace interiore pare così difficile da raggiungere.Come può chi ha sbagliato e ne è consapevole, affrontare la vita e il futuro con leggerezza e spensieratezza? La coscienza è allo stesso tempo condanna e benedizione e in questa dualità il lettore si troverà a doversi costantemente barcamenare, fra storie ogni volta diverse ma anche così simili. Quindi non resta che prendere atto che

Il dolore non si aggiunge mai ad altro dolore. Si moltiplica.

Nicole Zoi Gatto

IN CAMMINO VERSO COMPOSTELA di Beatrice Masci

Cari lettori, per voi una segnalazione di una nuova uscita, edita da Montag edizioni, su un argomento molto interessante, discusso e misterioso, il Cammino di Santiago. Vi lascio la scheda per le informazioni.

sant.jpgTitolo: In cammino verso Compostela

Autore: Beatrice Masci

Editore: Montag (Le Fenici)

Pagine: 67

Prezzo: € 12 (copertina flessibile)

TRAMA

Ogni anno centinaia di migliaia di persone intraprendono il Cammino verso Santiago de Compostela. Un cammino che non è soltanto una prova fisica, ma un vero viaggio dentro se stessi. Con passione, ironia e arguzia, Beatrice Masci fa raccontare ai suoi piedi gli ottocento chilometri percorsi in 33 giorni, con una vera e propria immersione nella sacralità dei luoghi percorsi e dei pellegrini incontrati, in un’alternanza di sorrisi e riflessioni che faranno “bere” al lettore il racconto di un cammino in cui si “annullano le differenze e si arriva all’essenziale”.

L’AUTORE

Beatrice Masci è nata nel 1963 in Umbria, nel piccolo paese di San Vito. Insegnante per dieci anni, ha poi scoperto la sua vera vocazione dedicandosi al giornalismo e alla scrittura. In cammino verso Compostela è il suo secondo romanzo: ha infatti recentemente esordito nel mondo della letteratura con il libro Vado a vivere in campagna: istruzioni per l’uso, Edizioni Thyrus.

Novità in uscita: marzo 2018

Oggi voglio parlarvi di quelle che considero le uscite editoriali più interessanti di marzo. Ho scelto i dieci titoli che mi hanno incuriosita maggiormente. Spero vi piacciano.

Bao Publishing:

Un romantico a Milano di Sergio Gerasi

Sergio Gerasi, disegnatore in forze su Dylan Dog e Mercurio Loi di Sergio Bonelli Editore, torna al romanzo grafico intimista con la storia di un illustratore stanco e privo di ispirazione, che discorre nei bar di Milano con i fantasmi di Alda Merini, Dino Buzzati e Piero Manzoni e cerca la propria dimensione dopo aver accarezzato un successo che gli si è rivelato come effimero e non appagante. Una lettera d’amore alla Milano della case di ringhiera e delle architetture improbabili, dei caffè e delle librerie. Un racconto dolce, toccante, degno di un Boris Vian meneghino in vena di confidenze sussurrate all’orecchio del lettore. Un cartonato sontuoso e dipinto in modo straordinario, che lascerà a bocca aperta chiunque lo sfoglierà.

Indomite di Pénélope Bagieu

Primo di due volumi, Indomite di Pénélope Bagieu in Francia ha venduto 250.000 copie in un anno. Vi si raccontano le vite di donne straordinarie, come l’attrice Margaret Hamilton, Lozen, sciamana nativa americana di metà Ottocento o Joséphine Baker, “ballerina  partigiana, madre di famiglia”. Il tratto ironico e delicato della Bagieu restituisce le vite e le imprese di queste donne al lettore con una freschezza e una forza narrativa incredibili. In libreria subito prima dell’8 marzo.

Big Sur:

Perché non sono femminista di Jessa Crispin
Prezzo: 16.50 €
133 pagine

Negli ultimi anni assistiamo sempre più di frequente al fenomeno di attrici, cantanti e celebrità che proclamano la loro adesione al femminismo; contemporaneamente, sui social network e sui mass media sono sempre più all’ordine del giorno gli scandali legati alle molestie e le campagne contro i comportamenti sessisti. Ma qual è esattamente la natura di questo «femminismo» che tanto spesso viene chiamato in causa? Davvero basta condannare gli abusi sessuali e credere nel semplice principio che le donne hanno gli stessi diritti degli uomini, per potersi dichiarare femministe?Questo pamphlet agguerrito e provocatorio ci mostra come il femminismo moderno, nel suo sforzo di essere il più inclusivo e universale possibile, abbia perso la sua carica rivoluzionaria, la capacità di legare la lotta per l’emancipazione femminile a una più ampia battaglia per il rovesciamento dello status quo, e come dietro il cosiddetto girl power si celi in realtà l’accettazione degli stessi valori del sistema patriarcale che crea l’ingiustizia e le disuguaglianze: il denaro, il potere, la sopraffazione del più debole in nome della realizzazione di sé.Recuperando le teorie del femminismo del Novecento, Perché non sono femminista tenta invece di immaginare nuovi valori e nuove pratiche per costruire un progetto completamente diverso, insieme collettivo e radicale: «una rivoluzione totale in cui alle donne non sia semplicemente permesso di partecipare al mondo come già è, ma in cui siano parte attiva nel riformarlo».

Vite istantanee di Andrés Neuman
Prezzo: 14.00 €
160 pagine

Un’adolescente osserva le vite altrui chiedendosi perché sembrino sempre così interessanti mentre a lei non accade mai nulla; due innamorati si scrivono lettere inventandosi vite parallele fatte di successi ed episodi memorabili, senza mai confessarsi i reciproci sentimenti; il vecchio Arístides si trova a fare i conti con una vita in cui non ha mai avuto tempo per nessuno, nemmeno per i propri figli; Kenzaburo decide di tentare la sorte mangiando un pesce letale ma delizioso; una figlia sogna di correre per mano insieme alla madre morta senza però riuscire ad afferrarla.Che raccontino addii, solitudini o semplicemente lo scorrere del tempo, in queste istantanee sulle vite degli altri Andrés Neuman ferma l’immagine su momenti decisivi nelle esistenze dei suoi personaggi. Con una prosa che dimostra una sensualità e un tatto fuori dal comune, in queste storie l’autore riflette sulla fugacità del tempo e su come, nel quotidiano, le cose più evidenti solo raramente saltano davvero agli occhi.Dopo il successo delle Cose che non facciamo, Neuman torna in libreria con una nuova raccolta di racconti selezionata appositamente per i lettori italiani, in cui riunisce il meglio delle sue prose brevi, dimostrando ancora una volta di avere il talento dei grandi nomi.

Silvi e la notte oscura di Federico Falco
Prezzo: 16.50 €
170 pagine

Tra le montagne, nei boschi o nel mezzo di un pomeriggio assonnato, i personaggi che animano questi racconti di Federico Falco si espongono alle intemperie della vita. C’è il re delle lepri, un eremita che passa i suoi giorni nascosto sulle alture e fatica a confrontarsi con la società che ha abbandonato. Silvi, un’adolescente in subbuglio, che ha bisogno di disfarsi della propria fede per comprendere l’inquietudine che la spinge a ribellarsi. Víctor Bagiardelli, il più grande progettista di cimiteri al mondo, che trova il luogo ideale per il suo capolavoro, sulla collina di un villaggio sconosciuto. Mabel e suo padre che, dopo aver vissuto per anni in una pineta, devono abbandonare la propria casa perché ben presto le motoseghe la faranno finita anche con loro. E la signora Kim, che in mezzo a una tormenta di neve crede di capire cosa voleva dirgli suo marito in quel sogno così strano.Falco reinterpreta il racconto in cinque testi in cui il paesaggio ha un ruolo fondamentale: il risultato è un ecosistema di personaggi solitari, una raccolta di storie cristalline e avvolgenti, che colpiscono il lettore al punto da far sentire il loro effetto a lungo dopo la lettura.

Feltrinelli:

Continuare di Laurent Mauvignier

Sybille, a cui la giovinezza prometteva un avvenire brillante, ha visto la sua vita disfarsi sotto i suoi occhi. Come è arrivata a quel punto? Come ha potuto lasciarsi sfilare la vita dalle mani? Se pensa di aver sbagliato tutto fino a oggi, è invece decisa a impedire a suo figlio Samuel di sprofondare senza tentare nulla.Ha il folle progetto di partire qualche mese con lui a cavallo sulle montagne del Kirghizistan, per salvare il figlio che sente ogni giorno più lontano, e forse per ritrovare il filo della propria storia.

176 pagine

Prezzo: 16 euro

Einaudi:

Una vita da libraio di Shaun Bythell

Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o menoDal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare. Con l’anticipo dell’edizione italiana, Shaun sta finalmente ricostruendo il tetto della sua libreria.«Stavo uscendo dalla cucina con la mia tazza di tè quando un tizio in giacca da lavoro e pantaloni di poliestere una spanna piú corti del normale mi è rovinato addosso e me l’ha quasi fatta cadere.- È mai morto nessuno qui? – mi ha chiesto poi. – Nessuno ci ha ancora lasciato le penne cadendo da una scaletta?- Non ancora, – gli ho risposto, – ma speravo proprio che oggi fosse il gran giorno».

384 pagine

Prezzo: 19 euro

Un’Odissea di Daniel Mendelsohn

Quando Daniel Mendelsohn consente al padre Jay di seguire il suo seminario sull’Odissea, non conosce la portata del viaggio che insieme stanno per compiere. Settimana dopo settimana, il matematico ottantunenne prende posto fra le matricole del corso e, armato del suo impaziente rigore etico-scientifico, sfida gli insegnamenti dell’illustre classicista, suo figlio. A semestre concluso, poi, il loro viaggio prosegue oltre le mura dell’aula, in un’improbabile crociera a tema sulla via di Itaca. Daniel si scopre ora Telemaco, sulle tracce di un padre sconosciuto e inarrivabile, ora Odisseo, alle prese con la fragilità del decrepito Laerte. Ne nasce un memoir raffinato e struggente che sa dare carne, sangue e pensiero all’universalità dei classici.Nel gennaio del 2011, al primo incontro del seminario sull’Odissea tenuto da suo figlio Daniel, mescolato alle matricole diciottenni siede Jay Mendelsohn, matematico e ricercatore scientifico all’epoca ottantunenne. «Sarà un incubo», pensa Daniel a fine mattinata, quando appare chiaro che Jay non si atterrà al ruolo di silenzioso uditore che aveva immaginato per lui. Il vecchio Mendelsohn è cresciuto nel Bronx ed era ragazzo durante la guerra. Detesta la debolezza e il raggiro, valuta le cose in base alla fatica per ottenerle e la sua sola fede è nelle scienze esatte. Non può non aver da ridire sulla figura di Odisseo, il polytropos, l’uomo dalle molte svolte, ma anche dai molti trucchi, lacrime, aiuti divini, donne. «Non capisco perché dovremmo considerarlo un grande erooooe», ripete Jay per lo stupore divertito degli studenti. Eppure, settimana dopo settimana, affronta le tre ore di viaggio da Long Island al Bard College per apprendere dalla voce di suo figlio delle Vacche del Sole e di Penelope e del nostos. E va oltre: quando Daniel, quasi per gioco, gli propone una crociera nel Mediterraneo che ripercorra i luoghi dell’epopea, Jay acconsente. Per Daniel è un’esperienza pregna di rivelazioni: per mano a suo padre capisce appieno lo sgomento dell’Ade; nei ricordi coniugali del vecchio genitore ritrova la forza dell’homophrosynē, il «pensare allo stesso modo», e in quell’uomo inaspettatamente tanto aperto e socievole, in classe come a bordo, non riconosce forse un Odisseo dalle molte svolte? Di certo è un Laerte, il cui corpo caduco presenterà il suo conto di lí a breve. «Ma la nostra odissea l’avevamo vissuta, – osserva Daniel prima che accada, – per la durata di un semestre avevamo navigato insieme, per cosí dire, attraverso quel testo, un testo che a me – e ai lettori con lui – sembrava sempre piú relativo al presente e meno al passato».

320 pagine

Prezzo: 20 euro

NN Editore:

Fiore frutto foglia fango di Sara Baume

“Tu non mi appartieni, Un occhio. Tu non mi appartieni e ho sbagliato a trattarti come se fossi mio. Tu appartieni alle colline ingannatrici, ai campi e ai fossi irrefrenabili, alle buche della foresta, alla linea dell’orizzonte, ai tassi. Le stagioni non mi appartengono, il mare non mi appartiene, il cielo non mi appartiene. È mia soltanto la casa di mio padre, e anche se cambiassi tornerei a essere quello di prima”

Ray, il protagonista di questo libro, è un uomo di quasi sessant’anni che vive, isolato da tutti, nella casa del padre, in una cittadina sulla costa irlandese. Un giorno, in un moto d’impulso, decide di adottare un cane impaurito, malandato e privo di un occhio. Con il suo nuovo compagno di vita, Ray riesce per la prima volta ad aprirsi, a scardinare la solitudine, in un dialogo serrato dove ripercorre la sua esistenza, dall’infanzia alla scomparsa misteriosa della madre. Quando Unocchio, però, azzanna un altro cane del paese, i due sono costretti alla fuga e si mettono in viaggio alla ri-cerca della libertà e della speranza. Con una musica composta di parole, colori, profumi ed emozioni, Sara Baume ci consegna un romanzo sull’amicizia tra un uomo e un cane, un’alleanza che si rinsalda giorno dopo giorno grazie a fiducia e compassione, in un inno ap-passionato alla stupefacente bellezza del mondo. Questo libro è per chi ama conversare con i personaggi dei suoi libri preferiti, per chi inventa parole strambe giocando a Scarabeo, per chi compone ogni giorno la lista delle cose da fare, e per chi si è liberato i polmoni da una caligine di tristezza e, gambe in spalla, ha deciso di andare a cercare l’odore dell’infinito. Sara Baume è nata nel Lancashire e cresciuta in Irlanda. I suoi racconti e saggi sono usciti sull’IrishTimes, sul Guardian e su Granta, e sono stati premiati con il Davy Byrnes Award, l’Hennessy New Irish Writing Award, e il Rooney Prize. fiore frutto foglia fango, il suo romanzo d’esordio, è stato finalista al Costa Award, al Guardian Award, al Desmond Elliott Prize e al Los Angeles Times Book Prize.

Traduzione di Ada Arduini

240 pagine

Prezzo: 18 euro

Come leoni di Brian Panowich

“Nessuno crede davvero che ci siano cose più importanti del denaro o dell’amore, finché non arriva il momento di sedere a capotavola: di riconoscere il potere. Ecco cosa sentiva Clayton su quella sedia: il potere”

La pace che regna su Bull Mountain, dopo che lo sceriffo Clayton Burroughs ha ucciso suo fratello Halford, è solo apparente: ora che la montagna e i suoi sentieri sono privi di padroni, molti altri fuorilegge attendono il momento giu-sto per prendere il controllo dei traffici di marijuana, whiskey e anfetamina, da decenni nelle mani dei Burroughs. Clayton, però, non si è ancora ripreso dalle ferite provocate dallo scontro a fuoco con l’agente federale Simon Holly, e non ha la forza di reagire. Nemmeno l’amata moglie Kate o il piccolo Eben riescono a scuoterlo dalla depressione. La lotta per il possesso di Bull Mountain è appena cominciata, e mette in pericolo la famiglia di Clayton. È Kate a render-sene conto, e a dover combattere con tutta se stessa per salvare la sua casa e la sua terra da un nemico spietato e inarrestabile. Il nuovo capitolo della saga di Bull Mountain è un romanzo denso, incalzante, dove i personaggi si trovano ad affrontare le conseguenze delle loro scelte e a dover riconoscere, infine, che l’amore per le proprie radici può trasfor-marsi in un oscuro ricatto. Questo libro è per chi si è preso il pomeriggio libero per sedersi a leggere sotto un albero di magnolia, per chi non si preoccupa di uscire in pigiama a comprare il giornale, per chi si ostina a dare al prossimo l’occasione di sorprenderlo, e per chi ha trovato rifugio in un pensiero di riscatto ed è riuscito a vincere la paura.

Traduzione di Alfredo Colitto

272 pagine

Prezzo: 19 euro